Arriva anche la presa di posizione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sul caso che nelle ultime ore ha acceso lo scontro politico attorno a Roberto Vannacci e al sottosegretario siciliana Matilde Siracusano. Il governatore interviene pubblicamente definendo quanto accaduto un episodio “grave e inaccettabile” e condannando sia le parole utilizzate sia la manipolazione dell’immagine che ha coinvolto l’esponente di Forza Italia. La polemica è esplosa dopo che Vannacci ha rilanciato sui propri canali social un’immagine modificata di Siracusano, nella quale l’abbigliamento della sottosegretaria appariva alterato rispetto alla fotografia originale. La stessa Siracusano ha parlato pubblicamente di un episodio “deplorevole” e ha fatto sapere di avere valutato iniziative legali.
Schifani: “fatto grave e inaccettabile”
A intervenire è dunque il presidente della Regione Siciliana, che affida ai social una dichiarazione molto netta. Schifani parla di un episodio “grave e inaccettabile” e concentra la propria critica sia sul contenuto verbale dell’attacco sia sulla modifica della fotografia. “Le parole utilizzate da Roberto Vannacci, insieme alla manipolazione dell’immagine, sono espressione di un linguaggio violento e offensivo che va sempre condannato, senza se e senza ma”, scrive sui social. Una condanna che arriva nel pieno di una polemica diventata rapidamente nazionale, con numerosi esponenti politici intervenuti a sostegno di Matilde Siracusano.
“Il rispetto della persona deve venire prima di ogni contrapposizione”
Il passaggio conclusivo del messaggio di Schifani allarga il ragionamento oltre il singolo episodio e richiama direttamente i limiti che, secondo il presidente siciliano, dovrebbero essere rispettati nel confronto pubblico. “Il rispetto della persona deve venire prima di ogni contrapposizione”, afferma. Una frase con cui Schifani pone il tema non soltanto sul piano dello scontro politico, ma anche su quello del linguaggio utilizzato e delle modalità con cui viene condotta la comunicazione sui social.


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