Peggiora il bilancio della tragedia avvenuta a Mileto lo scorso 25 agosto, che ha coinvolto una famiglia di turisti sloveni durante la permanenza in Calabria. Nella notte è morta anche Petra Kobol, la donna di 44 anni ricoverata in condizioni disperate al Centro grandi ustionati di Catania dopo il violento incendio divampato all’interno della struttura ricettiva dove alloggiava insieme al marito e alla figlia. La morte della donna arriva a qualche giorno di distanza dal decesso del marito, Izidor Yamnik, trasformando una vacanza familiare in una tragedia dalle conseguenze drammatiche. Rimane in gravi condizioni la figlia di 10 anni, ancora ricoverata all’ospedale di Bari. La bambina continua a lottare tra la vita e la morte dopo aver riportato ustioni molto profonde nell’incendio.
Indagini in corso sulla sicurezza dell’impianto dopo l’esplosione a Mileto
Dopo la tragedia sono proseguite le indagini degli inquirenti per ricostruire con precisione ogni dettaglio dell’accaduto e stabilire eventuali responsabilità. Gli accertamenti puntano a chiarire le cause della deflagrazione e a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza degli impianti presenti nella struttura ricettiva. Gli investigatori stanno lavorando per comprendere se l’esplosione sia stata causata da un malfunzionamento, da una perdita di gas o da altre circostanze ancora da accertare. Al momento, ogni ipotesi resta sottoposta alle verifiche tecniche necessarie.


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