La nuova era della Reggina passa da una parola chiave: solidità. È questo il concetto espresso da Davide Dionigi, ex attaccante e allenatore amaranto, intervenuto nel corso della trasmissione “Mezzogiorno amaranto” di Radiovideo Touring, condotta da Andrea Benedetto e Paolo Ficara. Dionigi ha analizzato il momento della società e l’arrivo della nuova proprietà guidata da Claudio Lotito, sottolineando come la piazza avesse bisogno di un investimento forte e di una programmazione ambiziosa dopo la ripartenza dalla Serie D. Il messaggio dell’ex bomber è chiaro: per tornare ai livelli che competono alla storia del club serviva una proprietà con capacità economiche importanti, idee precise e una visione orientata al futuro.
Secondo Dionigi, l’arrivo di Lotito rappresenta una scelta in grado di dare alla Reggina quella stabilità necessaria per costruire un progetto vincente. “La Reggina aveva bisogno di una proprietà forte economicamente, con soldi veri e da poter investire. Mi aspettavo una proprietà estera, anche una multinazionale, ma poi è arrivato Lotito ed è una garanzia. Poi ha scelto Romairone, persona competente, lo conosco”. Un giudizio che mette al centro soprattutto l’aspetto economico e organizzativo. Dopo anni difficili, la Reggina aveva bisogno di una svolta che non fosse soltanto legata all’entusiasmo della piazza, ma anche alla capacità concreta di sostenere un progetto sportivo importante.
Un progetto per lasciare la Serie D e guardare avanti
Il ragionamento di Dionigi va oltre il semplice cambio di proprietà. La nuova Reggina, secondo l’ex attaccante, deve avere l’ambizione di costruire una squadra capace di dominare la categoria e programmare il ritorno verso palcoscenici più prestigiosi. Una corazzata pronta a superare rapidamente la Serie D, ma soprattutto una società strutturata con una prospettiva chiara: idee, investimenti, competenze e una strategia di crescita. La presenza di una proprietà forte, secondo Dionigi, rappresenta quindi il primo tassello per ricostruire credibilità e riportare entusiasmo intorno al club amaranto.
Il tema centrale dell’intervento di Dionigi è la necessità di un progetto sostenibile e ambizioso. Non basta il nome o il prestigio della proprietà: servono risorse economiche reali e una struttura capace di trasformare gli obiettivi in risultati. La Reggina, dopo la rinascita e il nuovo corso societario, punta quindi a un percorso di crescita che coinvolga ogni settore: dalla prima squadra alla gestione tecnica, fino alla costruzione di una società pronta a competere su livelli superiori. Il messaggio dell’ex amaranto è dunque un’investitura al nuovo corso: la piazza aveva bisogno di una proprietà capace di investire e di guardare lontano. Ora la sfida sarà trasformare queste premesse in risultati sul campo.



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