Cinquefrondi, scontro politico dopo la Festa dell’Unità: il Pd replica al sindaco Conia e difende Falcomatà

Dopo le critiche del primo cittadino all’intervento del consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, i Democratici esprimono solidarietà all’esponente politico e contestano le parole del sindaco

“La dichiarazione del Sindaco di Cinquefrondi, in merito all’intervento del Consigliere Regionale On.le Giuseppe Falcomatà, registrato in chiusura della Festa dell’Unità del paese pianigiano appare grottesca, strumentale, falsa, ricca solo di narcisismo e megalomania”, lo scrive in una nota il Gruppo consiliare “Risveglio” e circolo Pd di Cinquefrondi. “A Giuseppe Falcomatà esprimiamo tutta la nostra più ampia solidarietà per il goffo ed ingiusto attacco portato avanti sulla stampa dal Sindaco Conia, solo per aver detto che Cinquefrondi vive un momento di difficoltà. Un Comune che riceve una sentenza mediante la quale viene condannato al pagamento di oltre cinque milioni di euro, vive un momento di allegria o di difficoltà? La verità rimane quella che, ad ogni costo, bisogna essere protagonisti, inventarsi nemici di turno, cospirazioni che fanno risaltare la povera vittima del momento”, sottolinea la nota.

“Il Sindaco tra l’altro si dà il ruolo di tessitore del “Campo largo” senza averni i titoli visto anche il risultato che ha ottenuto nella consultazione per eleggere i Consiglieri della Città Metropolitana. Questo nervosismo del Sindaco Conia- sostiene il documento- nasce sempre quando si registrano dissensi verso la sua Amministrazioni ma noi non ci faremo mettere il bavaglio da nessuno. Continueremo ad essere una voce libera, autonoma, con la voglia sempre di aprire un dibattito con la gente”, rimarca la nota. Il documento continua mettendo in evidenza “che anche se Conia continuasse a vincere con il 100% dei consensi questo non fermerà l’azione dei Democratici che sono alternativi rispetto a: chi da dodici anni non è riuscito a fare il Piano strutturale Comunale; chi non è riuscito a fare scorrere l’acqua nei rubinetti delle case dei cittadini; chi non è ancora riuscito a dare risposte a quanti chiedevano la costruzione di cappelle gentilizie cimiteriali, lasciando le bare fuori anche per lunghi periodi. Avremo sempre rispetto per il Sindaco– conclude il documento- mai per il padrone”.