Un riconoscimento che unisce cultura, identità territoriale e prestigio internazionale. È stato conferito ad Antonio Errigo, Vice Direttore Generale di ALIS, il titolo d’Onore al merito di “Ambasciatore dei Bronzi di Riace nel Mondo”, nell’ambito della 25ª edizione del Premio Internazionale dedicato ai Bronzi di Riace. La cerimonia si è svolta al Community Center di Brooklyn, a New York, alla presenza di rappresentanti istituzionali, esponenti della comunità italiana d’America e numerosi ospiti. La manifestazione, ideata e promossa dal Cav. Giuseppe Tripodi, ha celebrato ancora una volta il legame tra la Calabria e le comunità italiane nel mondo, attraverso il simbolo universale dei Bronzi di Riace.
Il riconoscimento assegnato ad Errigo valorizza il suo percorso professionale e il ruolo svolto nella promozione delle eccellenze italiane, inserendosi in una manifestazione nata a Reggio Calabria e cresciuta negli anni fino a raggiungere una dimensione internazionale. Il premio è stato assegnato anche a Giorgio Marrapodi.
Errigo: “Un grande onore e una grande emozione”
Durante la cerimonia, Antonio Errigo ha espresso il valore personale e simbolico del riconoscimento ricevuto a New York. “Ricevere qui, a New York, il titolo d’Onore al merito di Ambasciatore dei Bronzi di Riace nel Mondo è per me un grande onore, ma soprattutto una grande emozione”, ha dichiarato Errigo, ringraziando Giuseppe “Pino” Tripodi e l’organizzazione del Premio, insieme ai vertici della FIAO – Federation of Italian American Organizations, che hanno contribuito alla realizzazione della tappa newyorkese. La consegna del premio si è inserita in una serata dedicata alle professionalità italiane capaci di confrontarsi con scenari internazionali. Il percorso di Errigo all’interno di ALIS, realtà impegnata nei settori della logistica, dei trasporti e della mobilità, rappresenta un ulteriore elemento di quella rete di competenze che contribuisce a proiettare il sistema italiano oltre i confini nazionali.
Il legame con New York e con le proprie radici
Particolarmente significativo il richiamo personale di Errigo alla città americana, dove è tornato dopo diversi anni con un percorso professionale profondamente cambiato. “L’ultima volta che sono stato qui era il 2012. Ero un giovane praticante avvocato presso la Law Firm Holland & Knight, uno studente appassionato alla Fordham University, con tanti progetti, molte speranze e ancora molta strada da percorrere. Oggi torno dopo tanti anni con qualche esperienza in più e con responsabilità professionali diverse”. Un momento condiviso con la propria famiglia e con una comunità capace di mantenere vivo il rapporto con l’Italia anche dall’altra parte dell’Oceano.
“I riconoscimenti professionali – continua Errigo – appartengono certamente a chi li riceve, ma dietro ogni percorso ci sono persone che condividono sacrifici, assenze, entusiasmi e speranze. Avere accanto a me la mia famiglia, dall’altra parte dell’Oceano, mentre ricevo un riconoscimento che parla della mia terra e delle mie radici, dà a tutto questo un significato molto più profondo”.
I Bronzi di Riace come simbolo di dialogo tra Calabria e mondo
Nel corso della serata è stato sottolineato anche il valore della consegna del titolo insieme all’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, e il rapporto con la comunità italoamericana, capace di costruire il proprio futuro negli Stati Uniti mantenendo saldo il legame con le origini. Al centro dell’iniziativa è rimasto il significato universale dei Bronzi di Riace, simbolo della Calabria e patrimonio conosciuto in tutto il mondo.
“I Bronzi ci insegnano qualcosa di straordinariamente attuale: si può appartenere profondamente a un luogo e, nello stesso tempo, parlare al mondo intero. È questo, credo, il senso più bello della parola Ambasciatore: non semplicemente rappresentare qualcosa, ma portarla con sé, raccontarla, farla conoscere e costruire ponti”. Da Brooklyn il Premio Internazionale dedicato ai Bronzi di Riace ha così rilanciato il proprio messaggio: trasformare un patrimonio culturale unico in uno strumento di incontro tra persone, professionalità e comunità, facendo della cultura un ponte capace di collegare Reggio Calabria al mondo.
Nel suo intervento conclusivo, Antonio Errigo ha ribadito il valore della responsabilità legata al nuovo titolo ricevuto e il legame con la propria terra. “Da domani sentirò ancora più forte la responsabilità di portare con me il nome dei Bronzi di Riace e di Reggio Calabria ogni volta che il mio percorso professionale e personale mi porterà fuori dai nostri confini. Perché le radici non servono a trattenerci. Le radici servono a ricordarci da dove veniamo, mentre troviamo l’ostinato coraggio di andare lontano”.


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