È diventato un caso politico la condivisione sui social della Questura di Crotone di un post pubblicato da Gioventù Nazionale Crotone dopo un episodio che aveva visto coinvolti alcuni agenti della Polizia di Stato rimasti feriti durante un intervento di servizio. La vicenda ha generato le reazioni dell’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni e del Movimento 5 Stelle di Crotone, che hanno sollevato il tema dell’utilizzo dei canali istituzionali e del principio di neutralità delle istituzioni. A replicare è stata proprio Gioventù Nazionale Crotone, che accusa Fratoianni e il M5S di aver spostato l’attenzione dal fatto principale, ovvero l’aggressione agli operatori delle forze dell’ordine, alla questione della pubblicazione online.
La ricostruzione di Gioventù Nazionale Crotone
Secondo quanto ricostruito da Gioventù Nazionale, la discussione sarebbe nata dopo la condivisione, da parte della pagina Facebook della Questura di Crotone, di un contenuto del movimento giovanile legato a Fratelli d’Italia. Il post era collegato a un episodio di cronaca nel quale alcuni poliziotti erano rimasti feriti mentre svolgevano il proprio lavoro, con l’arresto del responsabile al termine dell’intervento. Proprio questo elemento viene evidenziato da Gioventù Nazionale nella propria nota. “L’on. Nicola Fratoianni avrebbe scelto di trasformare in un caso parlamentare la condivisione, da parte della pagina della Questura di Crotone, di un nostro post”, afferma il movimento. Secondo Gioventù Nazionale, la polemica avrebbe finito per concentrarsi soprattutto sulla condivisione Facebook, lasciando in secondo piano l’episodio che aveva coinvolto gli agenti. “Una scelta quantomeno singolare, soprattutto considerando che quel contenuto nasceva da un fatto ben più grave: agenti della Polizia di Stato feriti mentre svolgevano il proprio dovere e un responsabile arrestato al termine dell’intervento”, si legge nella nota.
Fratoianni: “la solidarietà agli agenti non è in discussione, ma le istituzioni devono essere neutrali”
Sul caso è intervenuto Nicola Fratoianni, che ha criticato la scelta della Questura di condividere un contenuto politico attraverso un canale istituzionale. “Sono passati solo pochi giorni dalla bella pensata di qualcuno alla questura di Torino di concedere crediti formativi al personale che partecipava ad un convegno dell’europarlamentare Vannacci (iniziativa ritirata dopo le nostre proteste) ed ecco che ci viene segnalato che qualcuno alla questura di Crotone ha avuto un’altra bella pensata. Sulla pagina Facebook della questura, una pagina istituzionale ecco apparire un post dei giovani di FdI”, ha dichiarato Fratoianni. L’esponente di Avs ha comunque precisato che la solidarietà agli operatori feriti non è oggetto della contestazione. “Forse è meglio ripetere – prosegue il leader rossoverde – una cosa: gli apparati dello Stato, le Istituzioni sono di tutti i cittadini. E la solidarietà alle forze dell’ordine quando ci sono feriti nel corso della propria attività istituzionale, come è accaduto nella città calabrese, non è certo in discussione. Ma la propaganda politica, per favore, sia lasciata ad altri, che ne stanno facendo già parecchia”. Fratoianni ha infine annunciato un’iniziativa parlamentare: “comunque anche su questo episodio presenteremo un’interrogazione in Parlamento al ministro dell’Interno, con la speranza che il Viminale intervenga subito per bloccare iniziative simili”.
Il Movimento 5 Stelle: “le istituzioni devono mantenere neutralità e terzietà”
Anche il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Crotone è intervenuto sulla vicenda, distinguendo il tema della solidarietà agli agenti da quello della comunicazione istituzionale. Il movimento ha espresso “solidarietà agli agenti feriti mentre tentavano di fermare un nigeriano”, ribadendo il proprio sostegno al lavoro svolto dalle forze dell’ordine. Nella nota il gruppo pentastellato afferma di voler “esprimere la nostra più sincera e profonda solidarietà agli agenti della Polizia di Stato rimasti feriti nel corso dell’intervento, rivolgendo loro i migliori auguri di pronta guarigione”. Il M5S ha inoltre rivolto “complimenti e il nostro ringraziamento agli operatori delle Forze dell’Ordine per la professionalità, la prontezza e il coraggio dimostrati nel placare la violenza dell’aggressore e nel mettere in sicurezza la cittadinanza ed il territorio”.
Il punto centrale della contestazione riguarda però la gestione del canale social istituzionale. Secondo il Movimento 5 Stelle, è “doveroso stigmatizzare quanto accaduto sui canali di comunicazione ufficiali della Questura di Crotone, la cui pagina Facebook istituzionale ha condiviso un comunicato stampa redatto da una forza politica giovanile (Gioventù nazionale)”. Per i pentastellati, “le Istituzioni e le Forze dell’Ordine rappresentano tutti i cittadini senza distinzione e devono mantenere sempre una rigorosa neutralità e terzietà, evitando di trasformarsi in cassa di risonanza per la propaganda o le prese di posizione delle forze politiche”.
Gioventù Nazionale: “Non trascinare la Questura dentro una contrapposizione politica”
La replica di Gioventù Nazionale Crotone si concentra sul rischio, secondo il movimento, di trasformare un episodio riguardante la sicurezza degli operatori in una contrapposizione politica. Nella nota viene evidenziato che la pagina della Questura avrebbe condiviso, nella stessa occasione, anche contenuti riconducibili al Partito Democratico, forza politica distante dalle posizioni di Gioventù Nazionale.
“C’è però un particolare che sembra sfuggire sia a Fratoianni sia ai pentastellati: la pagina istituzionale della Questura ha condiviso, nella stessa occasione, anche contenuti riconducibili al Partito Democratico, loro alleato politico e forza certamente lontana dalle nostre posizioni”, afferma il movimento. Da qui la domanda posta nella nota: “perché la presunta ‘propaganda politica’ diventerebbe un problema soltanto quando viene condiviso un contenuto di Gioventù Nazionale?”. Secondo il movimento, il principio della neutralità istituzionale dovrebbe essere applicato in modo uniforme. “Se il principio è davvero quello della neutralità dei canali istituzionali, dovrebbe valere sempre e indipendentemente dal colore politico del contenuto. Altrimenti il rischio è che la difesa dell’imparzialità diventi semplicemente un argomento da utilizzare quando la condivisione riguarda l’avversario politico e da dimenticare quando riguarda chi sta dalla propria parte”.
Sicurezza e ruolo delle Forze dell’Ordine al centro del confronto
Al di là della polemica sulla comunicazione istituzionale, tutti i soggetti intervenuti hanno richiamato l’importanza del lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine e la necessità di tutelare gli agenti impegnati quotidianamente sul territorio. Gioventù Nazionale conclude ribadendo il proprio sostegno ai temi della legalità, della sicurezza e della tutela degli operatori dello Stato. “La Questura è un presidio dello Stato. I suoi uomini e le sue donne svolgono quotidianamente attività di prevenzione, controllo del territorio e contrasto alla criminalità”. Secondo il movimento, il lavoro delle istituzioni dovrebbe essere valutato proprio sulla base di queste attività. “Fratoianni e il Movimento 5 Stelle hanno scelto di vedere un caso politico dove noi continuiamo a vedere soprattutto degli agenti feriti, una Questura che ha fatto il proprio dovere e un’istituzione dello Stato che merita rispetto, non strumentalizzazioni a corrente alternata”, concludono.



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