Una nuova nota stampa è stata diffusa da Antonio Strati, referente del “Comitato 2122 Reggio Calabria di Futuro Nazionale”, in aggiunta a quella di questa mattina riguardante il sostegno a Giannetta e l’attacco sia al CentroDestra che al CentroSinistra. Un attacco che ha riguardato anche le infrastrutture e il mancato impegno, tra gli altri, per l’Aeroporto. Una lettura che stona con quella relativa all’impegno di Cannizzaro e Occhiuto tra emendamenti, avvicinamento a Ryanair e rilancio dello scalo. Ma per il referente cittadino del partito di Vannacci non è così. I meriti sarebbero tutti del MiT e gli emendamenti sarebbero soltanto fumo negli occhi.
“Non abbiamo alcuna intenzione di polemizzare con alcuno, ma la verità e i fatti storici vengono prima di ogni interesse elettorale – esordisce Antonio Strati – Se oggi esiste un Aeroporto dello Stretto nuovamente competitivo sul piano delle piste, lo si deve unicamente ed esclusivamente al lavoro strutturale condotto dal Ministero dei Trasporti. Se lo scalo è tornato operativo, il merito non è certo di chi ha semplicemente predisposto i cartelli stradali o di chi ha realizzato l’insegna esterna sulla facciata del terminal. Per anni, nonostante la massiccia e costante presenza di deputati e senatori sia del centrodestra che del centrosinistra, nulla era stato fatto di concreto per eliminare le pesanti limitazioni operative imposte da interessi palesemente lontani e contrari alla nostra città. I dati parlano chiaro, non si cancellano e sono tuttora facilmente verificabili da chiunque su internet”.
“Le carte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti provano che solo dopo la convocazione del tavolo operativo e la riunione tecnica tra Enav, Enac, Sacal e il Ministero si è finalmente sbloccata una situazione procedurale che languiva da anni nei cassetti burocratici. La Regione e la deputazione locale non sono state per nulla determinanti nel rilancio reale e tecnico dell’aeroporto. Gli emendamenti successivi e qualche milione arrivato in dote sono altra cosa, fumo negli occhi per distrarre i passeggeri. In definitiva, le limitazioni storiche furono rimosse grazie e solo al MIT; nessun parlamentare reggino, fino a quel momento, era mai riuscito a farle revocare. Ed è esattamente qui che nasce il nostro profondo sospetto politico: com’è possibile che per un decennio i nostri rappresentanti non abbiano ottenuto nulla e oggi, in piena campagna elettorale, si pretendano di intestarsi meriti tecnici altrui proprio mentre il territorio affronta il rischio del ridimensionamento delle rotte invernali? Le imprese, i professionisti e i viaggiatori dello Stretto non cercano passerelle o soluzioni virtuali utili solo alla propaganda, ma pretendono infrastrutture stabili e collegamenti costanti, senza i quali l’intera economia della provincia è destinata a rimanere bloccata”.
“Per superare questa fase di declino e di isolamento forzato, il Comitato 2122 esprime il proprio sostegno convinto e senza riserve a Mimmo Giannetta. Giannetta è un medico e un professionista di specchiata serietà, una figura che ha dimostrato sul campo il valore del proprio lavoro nella società civile e che conosce profondamente le reali esigenze economiche e organizzative di questo territorio. Scegliere Mimmo Giannetta il 27 e 28 settembre significa premiare la competenza e l’affidabilità, portando in Parlamento una rappresentanza seria, capace di dialogare con i ministeri e di vigilare con rigore sui trasporti, per dare finalmente a Reggio Calabria la centralità infrastrutturale che merita”.


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