Un duro attacco al sistema politico tradizionale e alle forze che negli ultimi anni hanno governato i principali livelli istituzionali. A pochi giorni dalle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre, il Comitato 2122 Reggio Calabria Futuro Nazionale, guidato dal referente Antonio Strati, interviene con una nota dai toni fortemente critici nei confronti di centrodestra e centrosinistra, accusandoli di non aver tutelato adeguatamente il territorio reggino sul piano infrastrutturale ed economico. Al centro della presa di posizione c’è la sfida elettorale per il seggio alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Reggio Calabria, con il Comitato che ribadisce il sostegno alla candidatura di Mimmo Giannetta.
“In questi giorni di propaganda assistiamo a un teatrino intollerabile – esordisce con fermezza Antonio Strati. Da un lato leggiamo le dichiarazioni di un centrodestra ormai totalmente decentrato e distante anni luce dai reali interessi della città; dall’altro assistiamo allo spettacolo di un centrosinistra pressoché assente, ridotto a comparsa e complice silenzioso di strategie politiche nazionali palesemente sfavorevoli alla nostra meravigliosa Reggio”.
Nel suo intervento il referente del Comitato 2122 contesta la capacità dei due principali schieramenti di rappresentare le esigenze della città e critica la scelta dei candidati sostenuti dalle coalizioni: “Entrambi i blocchi hanno il coraggio di bussare nuovamente alle porte dei cittadini per dirci che dovremmo votare i loro rispettivi candidati, Roscioli e Benedetto, spacciandoli come il toccasana per tutti i mali della città. È un’offesa alla memoria e alla dignità dei reggini”.
L’accusa sulle infrastrutture: aeroporto, alta velocità e collegamenti europei
Strati concentra poi le sue critiche sul tema delle infrastrutture, chiamando in causa la rappresentanza politica che negli anni ha avuto incarichi parlamentari e istituzionali. “Questi due sciagurati schieramenti dimenticano che per Reggio Calabria hanno fatto meno di zero, nonostante in questi anni abbiano avuto deputati e senatori lautamente pagati per rappresentarci. I fatti gridano vendetta”, afferma il referente del Comitato.
Nel mirino finiscono in particolare le vicende legate all’Aeroporto dello Stretto e all’Alta Velocità ferroviaria: “Dov’era chi oggi detiene il comando del partito di maggioranza relativa in provincia, e che ha il coraggio di propinarci e imporci un candidato “straniero” come Roscioli, quando nei palazzi romani si tramava scientificamente contro l’Aeroporto dello Stretto e si penalizzava l’Alta Velocità Ferroviaria, tagliando fuori la nostra provincia dai corridoi europei?”.
Il riferimento all’Aeroporto è davvero poco chiaro. Non si può di certo non dire che il CentroDestra regionale (Occhiuto) e locale (Cannizzaro) non abbia fatto e non stia facendo tanto per lo scalo, anzi. Dall’emendamento dell’attuale Sindaco, quando era parlamentare di Opposizione, alla “corte” a Ryanair, fatti che hanno prodotto ciò che vediamo oggi, senza dimenticare i 64 milioni di euro di recente annunciati per i nuovi lavori al “Tito Minniti”.
Strati estende poi la critica anche al centrosinistra e al segretario regionale del Partito Democratico Nicola Irto: “E il segretario calabrese del PD, Nicola Irto, che oggi ci propone Benedetto, dov’era mentre la sua parte politica avallava il declassamento della nostra terra? Sono stati anni di totale depurazione del territorio e di un assenteismo imbarazzante. Si sono ricordati di Reggio solo per usarla come bacino di voti”.
Il sostegno a Giannetta: “L’unica barriera contro questo sistema di potere”
Nella parte conclusiva della nota, Antonio Strati annuncia la posizione del Comitato 2122 in vista del voto e rivendica la scelta di sostenere Mimmo Giannetta. “I cittadini non berranno questo calice e non risponderanno ai comandi dei soliti signori delle tessere. Per tutte queste ragioni, il Comitato 2122 sostiene senza se e senza ma il candidato Mimmo Giannetta”. Secondo Strati, Giannetta rappresenterebbe una figura alternativa rispetto alla politica tradizionale: “Giannetta rappresenta l’unica e autentica barriera contro questo sistema di potere fallimentare. È un uomo del territorio, un professionista perbene pronto a difendere i diritti di Reggio a Roma con la forza dei fatti e non con le promesse della vecchia politica”. Il Comitato chiude quindi il proprio appello guardando all’appuntamento elettorale del prossimo fine settimana: “Il 27 e 28 settembre la risposta di Reggio sarà una sola: il voto libero per il riscatto della nostra terra”.


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