Sud chiama Nord sale all’1,3% nella rilevazione estiva dell’istituto BidiMedia, registrando un incremento dello 0,1%. A commentare il dato è il leader del movimento, Cateno De Luca, che interpreta la crescita come un primo segnale positivo del lavoro portato avanti sul territorio attraverso la rete degli amministratori locali. Il dato viene letto da De Luca anche alla luce del posizionamento di Sud chiama Nord rispetto agli altri partiti presenti nella rilevazione. Nelle parole del leader, il fatto di ritrovarsi “proprio a metà” nell’elenco, davanti a formazioni politiche più note e maggiormente presenti nei mezzi di informazione, rappresenta un elemento politicamente significativo.
Cateno De Luca: “Sud chiama Nord batte un altro colpo nei sondaggi”
Il commento di Cateno De Luca parte proprio dal risultato attribuito al movimento nell’ultima rilevazione estiva. Il leader di Sud chiama Nord dichiara: “Nonostante il caldo estivo, Sud chiama Nord batte un altro colpo nei sondaggi. Oggi l’istituto BidiMedia nella sua rilevazione estiva conferma la crescita di Sud chiama Nord all’1.3% (+0,1%).” De Luca sottolinea quindi l’incremento registrato dal movimento e lo presenta come una conferma della tendenza di crescita.
Il confronto con gli altri partiti politici
Nella sua dichiarazione, De Luca pone particolare attenzione anche al confronto con le altre formazioni presenti nella rilevazione. Il riferimento è sia ai partiti storici sia ai movimenti più recenti e maggiormente esposti sul piano mediatico. De Luca afferma: “Vedere questo lungo elenco di partiti politici e ritrovarci proprio a metà, sopra tanti partiti storici, movimenti blasonati ma anche pseudo novità… la maggior parte sovraesposti su tv e giornali, è il segnale che il nostro lavoro sul territorio, con i nostri amministratori locali sta producendo i primi frutti sperati”. Il passaggio evidenzia il tema centrale scelto dal leader di Sud chiama Nord per leggere il risultato: la crescita non sarebbe legata alla visibilità mediatica, ma al radicamento costruito attraverso l’attività territoriale e il lavoro degli amministratori locali.
Sud chiama Nord punta sul radicamento territoriale
Il riferimento al lavoro sul territorio assume quindi un ruolo centrale nella valutazione politica espressa da De Luca. Secondo quanto dichiarato, il risultato dell’1,3% rappresenterebbe soltanto una prima conseguenza dell’attività organizzativa portata avanti fino a questo momento. Il leader collega direttamente il dato del sondaggio alla presenza locale del movimento e al ruolo svolto dai suoi amministratori, rivendicando una strategia fondata sul rapporto con i territori. La crescita dello 0,1% viene così descritta non come un punto di arrivo, ma come una fase iniziale di un percorso che, nelle intenzioni espresse, dovrebbe estendersi ulteriormente sul piano nazionale.
De Luca annuncia il rilancio nazionale da settembre
La parte più politica e prospettica della dichiarazione riguarda infatti il futuro organizzativo di Sud chiama Nord. De Luca annuncia che il movimento sta preparando l’attivazione della propria macchina organizzativa nel resto del Paese. Il leader dichiara: “Ma siamo solo all’inizio, stiamo mettendo in moto tutta la macchina organizzativa del resto d’Italia! A settembre si parte”. L’annuncio indica quindi settembre come il momento scelto per una nuova fase di espansione e organizzazione nazionale.


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