Il quadro politico siciliano in vista delle prossime elezioni regionali in Sicilia viene fotografato da una nuova rilevazione SWG, realizzata su un campione di 3.001 cittadini maggiorenni residenti in Sicilia. Il sondaggio mette insieme diversi elementi: il profilo del presidente ideale, le caratteristiche personali maggiormente richieste dagli elettori, l’efficacia percepita dei potenziali candidati e soprattutto alcune simulazioni sugli orientamenti di voto. Tra i dati più significativi emerge la crescita di Cateno De Luca. Nell’ipotesi in cui il leader di Sud Chiama Nord si presentasse sostenuto esclusivamente dal proprio movimento, la sua candidatura viene stimata al 21,5%, in aumento rispetto al 20% della precedente rilevazione di giugno. Nello stesso scenario, un candidato sostenuto dal centrodestra raccoglierebbe il 40,5%, mentre un candidato del centrosinistra si attesterebbe al 34%. Un altro candidato raggiungerebbe il 4%.
Sondaggio Regionali Sicilia, De Luca sale dal 20 al 21,5%
Il confronto con la rilevazione del 5 giugno 2026 evidenzia alcuni movimenti. Il candidato del centrodestra passa dal 42% al 40,5%, perdendo un punto e mezzo, mentre quello del centrosinistra scende dal 35% al 34%. Cateno De Luca, invece, passa dal 20% al 21,5%, guadagnando un punto e mezzo. Cresce anche la quota attribuita a un eventuale altro candidato, dal 3% al 4%. Parallelamente diminuisce sensibilmente il numero degli indecisi, che passa dal 24% della rilevazione di giugno al 14% di agosto. Il dato relativo agli orientamenti di voto è presentato da SWG come una simulazione nell’ipotesi di una candidatura di De Luca sostenuta esclusivamente da Sud Chiama Nord.
Sud Chiama Nord al 13,5% nella stima SWG
Il sondaggio ricostruisce anche l’evoluzione del voto a Sud Chiama Nord in Sicilia. Alle Regionali del 2022 il movimento aveva raccolto il 13,6%, mentre alle Politiche dello stesso anno il dato indicato è del 13,1%. Alle Europee del 2024 la percentuale era scesa al 7,7%. Nelle successive rilevazioni SWG il dato risale progressivamente: 8,5% nel maggio 2025, 9% nel dicembre 2025, 12% nel giugno 2026 e infine 13,5% nell’agosto 2026. La stima più recente riporta quindi Sud Chiama Nord praticamente sui livelli raggiunti alle elezioni regionali del 2022.
De Luca, dal 24% delle Regionali 2022 al 21,5% della stima di agosto
Un’altra elaborazione SWG confronta direttamente l’evoluzione del consenso personale attribuito a Cateno De Luca. Alle elezioni regionali del 2022 De Luca aveva ottenuto il 24% dei voti validi. La stima SWG di giugno 2026 indicava il 20%, mentre quella del 6 agosto 2026 porta il dato al 21,5%. Il sondaggio mostra pertanto un recupero di 1,5 punti rispetto a giugno, pur mantenendo la stima al di sotto del risultato ottenuto da De Luca nelle Regionali del 2022.
Regionali Sicilia, cosa accadrebbe con De Luca candidato del centrodestra
Il quadro cambia profondamente nella simulazione in cui Cateno De Luca diventasse candidato presidente sostenuto da Sud Chiama Nord e dal centrodestra. In questa ipotesi, la coalizione guidata da De Luca raggiungerebbe il 52%, contro il 36% attribuito a un candidato sostenuto dal centrosinistra. Un altro candidato si fermerebbe al 12%. Rispetto alla rilevazione del 5 giugno, De Luca con il centrodestra scenderebbe dal 54% al 52%, mentre il centrosinistra passerebbe dal 37% al 36% e la quota attribuita ad altri candidati salirebbe dal 9% al 12%. Gli indecisi diminuirebbero dal 25% al 16%. La rilevazione contiene inoltre un dato specifico sulla fedeltà dell’elettorato personale di De Luca: secondo SWG, il 75% degli elettori di De Luca lo voterebbe comunque anche qualora si presentasse con il centrodestra.
De Luca candidato del centrosinistra: la simulazione lo porta al 45%
SWG prende in considerazione anche lo scenario opposto, quello di una candidatura di Cateno De Luca sostenuta da Sud Chiama Nord e dal centrosinistra. In questo caso De Luca raggiungerebbe il 45%, mentre un candidato sostenuto dal centrodestra si fermerebbe al 42%. Un altro candidato raccoglierebbe il 13%. A giugno le due principali opzioni erano entrambe al 44%. Nella nuova rilevazione De Luca sale quindi di un punto, mentre il candidato del centrodestra perde due punti. La quota degli indecisi passa dal 25% al 17%. Anche in questo scenario SWG misura la capacità di De Luca di conservare il proprio bacino elettorale: il 68% dei suoi elettori continuerebbe a votarlo anche in caso di candidatura con il centrosinistra.
Efficacia percepita dei candidati: De Luca primo al 29%, La Vardera al 24%
Un’altra sezione del sondaggio riguarda l’efficacia percepita dei potenziali candidati, calcolata sull’intero campione come misura di sintesi tra notorietà ed efficacia. In questa graduatoria Cateno De Luca è primo con il 29%, in crescita di 9 punti rispetto a giugno 2026. Al secondo posto figura Ismaele La Vardera, con il 24% e un incremento di 6 punti. Il presidente della Regione Renato Schifani raggiunge il 15%, con una crescita di 3 punti. Seguono Giuseppe Antoci all’8% (+2), Giorgio Mulè al 7% (+1) e Marco Falcone al 6% (+3). Al 5% si collocano Antonello Cracolici, Anthony Barbagallo, Nuccio Di Paola e Barbara Floridia. Per Barbagallo e Di Paola viene indicato un incremento di un punto, mentre Floridia resta stabile. Gaetano Galvagno è al 3% con un aumento di un punto, Saverio Romano è anch’egli al 3%, mentre Nino Minardo viene indicato al 2%.
Il presidente ideale per i siciliani deve essere soprattutto competente
Il sondaggio non si limita agli schieramenti politici. SWG ha chiesto agli intervistati quali debbano essere le tre principali caratteristiche del presidente ideale della Regione Sicilia. La risposta più indicata è “competente”, scelta dal 49% del campione. Al secondo posto, con il 35%, c’è la richiesta di una figura che sia portavoce della Sicilia in Italia. Il 29% vorrebbe un presidente capace di interpretare al meglio i valori del territorio, mentre il 26% indica la necessità di avere visione del futuro. Il 23% considera importante avere già dimostrato di saper amministrare. Seguono l’essere innovatore e avere un team di esperti a supporto, entrambe caratteristiche indicate dal 18%. Il 13% ritiene importante conoscere le dinamiche politiche, il 10% saper dialogare con gli alleati, il 7% essere moderato e il 6% essere autonomista. Solo il 4% indica tra le priorità l’essere spregiudicato.
Onestà e competenza dominano tra le caratteristiche personali richieste
Ancora più netta appare la graduatoria relativa alle caratteristiche personali che il prossimo presidente dovrebbe necessariamente possedere. Il 54% degli intervistati mette al primo posto l’onestà, mentre il 44% indica la necessità di essere competente e capace. Per il 35% il presidente deve essere vicino alla gente, mentre il 25% privilegia una personalità pratica e concreta. Una forte personalità viene indicata dal 16%, la stessa percentuale attribuita all’essere un politico o amministratore d’esperienza e alla capacità di comunicare in modo chiaro e comprensibile. L’essere giovane raccoglie soltanto il 9% delle indicazioni. Provenire dalla società civile ed essere esterno ai partiti viene scelto dal 6%, così come l’essere nuovo in politica. L’essere donna è indicato dal 5%, mentre la simpatia raccoglie appena il 3%. Il quadro restituito dal sondaggio è quindi quello di un elettorato che attribuisce un peso nettamente superiore a onestà, competenza, vicinanza ai cittadini e concretezza rispetto agli elementi anagrafici o all’assenza di precedenti esperienze politiche.
La metodologia del sondaggio SWG in Sicilia
La rilevazione è stata condotta attraverso interviste online con metodo CAWI e interviste telefoniche con metodo CATI-CAMI, su un campione di 3.001 soggetti maggiorenni residenti in Sicilia. Le interviste sono state realizzate tra il 22 luglio e il 4 agosto 2026. Secondo la nota metodologica, le unità finali sono state individuate con metodi casuali e i parametri sono stati uniformati ai più recenti dati ISTAT. I risultati sono stati ponderati per assicurare la rappresentatività rispetto a provincia di residenza, età, genere e partito votato alle elezioni europee del 2024. Il margine d’errore statistico dichiarato è dell’1,8%, con un intervallo di confidenza del 95%.










Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?