Reggina, la strategia sul mercato è chiara: cosa ha detto Romairone, cosa serve e cosa si sta facendo. L’analisi su NOMI e ruoli

Niente giochetti, niente trucchi, niente chiacchiere e niente sotterfugi: non si opera tanto per farlo, non lo si fa per accontentare qualcuno (tipo Montalto un anno fa?), ma solo nell'ottica funzionale di migliorare un organico che ha già una grande base

Per noi non è una novità, in realtà, ma forse lo è per chi finora è rimasto scettico (sigh!). La strategia della Reggina sul calciomercato è chiara, limpida, evidente. Niente giochetti, niente trucchi, niente chiacchiere e niente sotterfugi: non si opera tanto per farlo, non lo si fa per accontentare qualcuno (tipo Montalto un anno fa?), ma solo nell’ottica funzionale di migliorare un organico che ha già una grande base. Ieri il DS Romairone ha parlato per la prima volta alla stampa: non si è sottratto ad alcuna domanda sul mercato – e ce ne sono state tante – ma, da buon esperto in questo mondo, ha saputo anche “dribblare” abbastanza bene, non lasciando trasparire troppi dettagli sui singoli nomi avanzati dai giornalisti.

Eppure, allo stesso modo, diverse indicazioni sono emerse dalla conferenza. Uno dei termini utilizzati di più in circa mezz’ora di confronto è stato “pazienza”. Operare con pazienza. Nonostante sia il 21 agosto, nonostante il tempo si restringa verso la chiusura della sessione estiva, il DS amaranto non si è mostrato affatto preoccupato. In allerta, attento, ma non preoccupato. Di certo, e lo ha detto, infastidito per non aver ancora chiuso l’organico, ma allo stesso tempo consapevole dei tempi del mercato, dell’importanza degli ultimi giorni, delle fasi finali, delle pretese che si abbassano. Anche perché “per prendere i più forti bisogna aspettare” e, se c’è qualcosa di ancora poco chiaro ad alcuni tifosi amaranto, ieri Romairone ha sciolto ogni dubbio: vogliono prendere i più forti possibili.

C’è una frase abbastanza significativa: “ci sono calciatori che preferiscono giocare 30 partite e lottare per la salvezza, altri che preferiscono giocarne meno ma gioire alla fine. Ecco, noi puntiamo su questi”. Romairone ha le idee chiare, oltre a un entusiasmo in positivo che ci ha sorpreso, perché andato anche oltre le aspettative (“vedo una città viva, frizzantina, piena di giovani ed energia”), ma soprattutto Marchionni si fida di lui. Il tecnico ha detto chiaramente di aver accettato Reggio innanzitutto per il DS, perché sa come lavora. E perché sa che gli può dare i più forti. Che è ciò che poi lui ha richiesto.

Sulle singole scelte, poi, non è solo una questione di qualità o di possibilità, ma anche di valutazioni tattiche. Nel corso del precampionato, l’allenatore sta valutando chi ha in rosa, cercando anche di capire se e dove necessitano gli ultimi colpi. Era già abbastanza chiaro, ma ieri è arrivata un’ulteriore conferma: ovviamente oggi la priorità è l’attacco. Forse uno dei dubbi maggiori era sul numero: uno o due centravanti? A precisa domanda di StrettoWeb, Romairone ha risposto: ne arriveranno due, magari con caratteristiche leggermente diverse. Di certo saranno punte centrali, visto che al momento c’è il solo Reis, e non è detto che ne giochi sempre una sola al fianco di una seconda punta.

Su questo, infatti, Marchionni ha fatto intendere che l’obiettivo non è focalizzarsi su un solo modulo (lui in carriera ha utilizzato quasi sempre il 3-5-2 con le varianti), ma avere una rosa talmente tanto varia da spaziare su altri sistemi di gioco, se necessario, in base all’avversario, dall’inizio o a gara in corso. L’obiettivo è due giocatori per reparto, in alcuni casi anche tre, ha detto Romairone. Tra porta e centrocampo, l’obiettivo è stato raggiunto. Da capire se in mezzo arriverà qualcun altro, ma numericamente la situazione è definita. In difesa forse ne arriverà un altro (Romairone ha dribblato su Silvestri, ma ci risulta sia stato cercato) e sicuramente due attaccanti. Il DS ha parlato di altri tre, quattro colpi.

Venendo ai nomi, dicevamo, Romairone non si è sbilanciato. Alle domande su Patierno e gli attaccanti ha detto chiaramente che il centravanti dell’Avellino è tra gli attenzionati, ma non è il solo. Quelli cercati sono tutti di proprietà di altri club, ma il DS amaranto ha avuto l’autorizzazione a parlare comunque con loro. C’è il nodo sulla buonuscita con gli irpini, per l’esperto centravanti, nonché l’inserimento del Monopoli. Tuttavia Patierno non è il solo e fino alla chiusura non è detto che non spuntino nomi mai emersi finora. Qualche giorno fa abbiamo anche detto che, con l’arrivo di Longo alla Scafatese, è possibile che i campani liberino uno degli attaccanti, tra i vari Maggio, Volpicelli e Molinaro. Su questo fronte c’è da registrare la mancata convocazione di Maggio per il match di questa sera di Serie C tra Giugliano e Scafatese.