Reggina, Romairone si presenta e si parla subito di mercato: il DS svela le mosse tra difesa e attacco. E su Patierno, Bianchi e Silvestri…

Per Romairone sono ìsettimane intense e frenetiche, queste, per via del calciomercato, che durerà poco più di una settimana, periodo in cui dovrà chiudere per alcuni elementi, soprattutto nel reparto offensivo

Il nuovo Direttore Sportivo della Reggina, Giancarlo Romaione, ha parlato alla stampa e alla città per la prima volta dal suo arrivo, ormai qualche settimana fa. L’ex Bari è stato presentato insieme all’allenatore Marco Marchionni. Entrambi, dopo l’annuncio, sono stati subito impegnati col ritiro: qualche settimana a Cantalupa e poi il ritorno a Reggio Calabria, al Sant’Agata, per la seconda parte di preparazione pre-campionato. Per Romairone sono comunque settimane intense e frenetiche, queste, per via del calciomercato, che durerà poco più di una settimana, periodo in cui dovrà chiudere per alcuni elementi, soprattutto nel reparto offensivo. Ma anche di questo ha parlato oggi in conferenza.

“E’ un grande piacere essere qua e vedere una sala piena di addetti ai lavori, una piacevole conferma di quanto avevo visto negli anni passati, di quanto mi aspettavo e mi aspetto. L’ho potuta ammirare anche alla presentazione del Presidente. Ho girato tanto l’Italia ma difficilmente si vede quanto ho visto. Ringrazio il Sindaco perché quando gli uffici mi avevano fatto vedere le foto del centro sportivo le condizioni erano un po’ così, ora si sta vedendo il frutto del lavoro di queste settimane. Vedere che tutto l’ambiente spinge forte fa piacere, ho trovato una città e una tifoseria fantastica” ha esordito.

“Quando è iniziato tutto, non avevamo neanche i calciatori, che ritiro potevamo fare? Così abbiamo chiuso per circa il 75% della rosa, con un lavoro di pazienza, ma ora l’organico va chiuso bene. Questa squadra con due, tre innesti si chiude bene. Non dobbiamo prendere un giocatore tanto per far felici tutti, va fatto con pazienza”.

Patierno? Lo stiamo valutando, assieme ad altri calciatori, al momento sono tutti tesserati per altre società. Abbiamo avuto autorizzazioni a parlare con loro, pur essendo tesserati con altri. Ho parlato coi calciatori, ho fatto sempre così, continuo a farlo. Sto parlando con alcuni giocatori, poi bisogna capire le dinamiche del mercato e le caratteristiche dei calciatori. Sono usciti tanti nomi che non c’entrano niente, ma fa parte del gioco, alcuni sono reali e altri no”. 

Le uscite? Non sono previste. Al momento la squadra si sta formando con ragazzi seri, che stanno lavorando bene. Il mister valuterà, valuteremo insieme se al completamento della squadra qualcuno avrà meno spazio. Quest’anno la squadra sarà formata da almeno due giocatori per ruolo. C’è chi preferisce giocare 30 partite e lottare per la retrocessione, chi preferisce giocare meno e gioire alla fine. Ecco, noi puntiamo su questi ultimi. Il Presidente è venuto qui per quello che sapete”.

Di Grazia sarà trasferito, ci ha comunicato l’esigenza di tornare vicino casa per problematiche familiari, Porcino si sta impegnando, è dentro il gruppo, potrebbe essere sacrificato a seconda di chi andremo a prendere, ma al momento è al centro di tante cose”.

“Quando il Presidente ha preso la Reggina e un attimo dopo è venuto da me, io ero a casa, sono di Genova ma vivo a Vercelli, dopo quattro ore ero a Roma, non so quanti tutor ho bruciato. Io ho fatto la Serie A, è molto bello farla, ma qui io vivo le stesse emozioni vissute in altre categorie. Le sto vivendo personalmente. Quello che faremo passa da quello che stiamo facendo. Non vedo l’ora di chiudere al meglio la rosa e il fatto che non sia chiusa mi dà un po’ di fastidio”.

Nicolò Bianchi? Noi vorremmo probabilmente un giocatore per reparto, ma in alcuni ruoli avendo preso un buon numero di giocatori la cosa migliore è studiarli bene. Inizialmente pensavamo a un centrocampista di rottura, poi che forse bastava, poi abbiamo pensato a un centrocampista tecnico. L’occhio ora è comunque sull’attacco. L’obiettivo è una rosa di 24-25 giocatori, due per reparto e in alcuni casi anche tre”. 

Settore giovanile? Al momento non lo guardo, mi piace ma ora devo guardare alla prima squadra. Andranno rifatti tutti i campi, andrà rifatta la foresteria. Avere un numero alto di squadre, dovendo fare tutti questi lavori, che saranno fatti, sarà più una cosa contro che a favore. La stagione ci porterà a fare un certo tipo di lavoro, le strutture saranno fondamentali. In 20 giorni hanno fatto un sacco di cose, hanno cambiato le caldaie. Io non pensavo che potessero fare tanto, ma lavorando giorno e notte è successo. C’è disponibilità e questo è bello. Vedo una città viva, piena di giovani, che trasmette un’aria frizzantina e non vediamo l’ora di correre veloce, nella speranza che la città sbocci”.

Macrì non in squadra? No, è in squadra. Si era pensato di mandarlo in prestito. I portieri? Abbiamo iniziato con l’idea dei 2006, ma io al mister ho dato più soluzioni possibili di giovani. Abbiamo quattro 2008, vogliamo dare ampio spazio e dinamicità anche in porta. Ci sono due 2006, uno è da tesserare, e un’altra alternativa di altra età (Madia, ndr). Anche i

Uno o due attaccanti? Vorremmo inserire due attaccanti, poi dobbiamo capire le caratteristiche. Anche dietro, volendo prendere un giocatore forte, vogliamo prendere i migliori possibili. Silvestri? Non voglio fare nomi. Se ho parlato coi giocatori reggini? Non è necessario, io parlo con tutti ma non è necessario parlare coi reggini per capire come dobbiamo muoversi. Abbiamo, dal dottore allo staff medico, persone di questo territorio. In ritiro si cantava e parlava in dialetto”.

“Con Lotito non c’è problema di budget, ma non perché abbia finanze illimitate, ma perché te lo devi conquistare. Qualcuno si straniva quando ha visto i tanti giocatori presi in poco tempo. Noi vogliamo i giocatori forti, ma per quelli forti bisogna aspettare, tra l’altro sono tesserati per altri giocatori. L’unico errore che non devo fare è puntare a troppo, sennò rischiamo di restare corti”.

DS Giancarlo Romairone Reggina