Ponte sullo Stretto, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici dà il via libera unanime alla progettazione esecutiva

Nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 agosto, è arrivato l'ok definitivo del massimo organo tecnico dello Stato. Dopo la delibera Iropi del Governo Meloni e la promozione dell'Unione Europea, l'inizio dei cantieri per la grande opera non è mai stato così vicino.

Nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 agosto 2026, si è scritta una pagina destinata a rimanere negli annali delle infrastrutture italiane. Alle ore 16.30 è giunta la notizia che sblocca definitivamente l’impianto ingegneristico del Ponte sullo Stretto di Messina: l’assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso parere favorevole all’unanimità, dando il disco verde ufficiale al passaggio decisivo verso la progettazione esecutiva. A darne l’annuncio immediato è stata una nota ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha certificato l’esito della riunione straordinaria convocata per esaminare la fattibilità e la qualità tecnica del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria. L’agenzia ministeriale ha comunicato testualmente: “Oggi alle 16.30 si è conclusa l’assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, convocata per esaminare e discutere del Collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, che con voto unanime ha dato il via libera alla successiva fase della progettazione esecutiva”. L’unanimità del voto del più autorevole organo consultivo tecnico dello Stato spazza via ogni residuo dubbio sulla solidità ingegneristica del progetto, segnando il punto di non ritorno per la realizzazione del ponte a campata unica più lungo del mondo.

Un traguardo mai raggiunto prima: il trionfo del Governo Meloni a tre anni e mezzo dall’insediamento

L’approvazione odierna da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici rappresenta un evento d’importanza straordinaria per l’iter realizzativo dell’infrastruttura. A circa tre anni e mezzo dall’insediamento del Governo Meloni, l’esecutivo guidato dalla Premier e l’azione profusa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti raggiungono un picco storico mai toccato in oltre cinquant’anni di dibattiti, rinvii e tentativi falliti. Nessun governo precedente era mai riuscito a spingere l’iter burocratico e tecnico così in avanti, superando i complessi vagli degli organi di controllo e portando la documentazione alla fase esecutiva finale. Questo successo istituzionale dimostra una determinazione politica senza precedenti, traducendo decenni di annunci in atti concreti, trasparenti e formalmente inattaccabili. La convergenza totale dei massimi esperti d’ingegneria del Paese certifica la bontà del lavoro svolto e proietta l’Italia verso l’ultima tappa prima dell’avvio fisico dei lavori: il passaggio al CIPESS per la registrazione definitiva della delibera di approvazione del progetto.

Il mosaico si completa: dalla delibera Iropi alla benedizione dell’Unione Europea

Il fondamentale risultato ottenuto oggi si inserisce in una tre giorni trionfale che ha visto crollare, uno dopo l’altro, tutti gli ostacoli di natura contabile, legale e ambientale. Solo quarantaotto ore fa, il Consiglio dei Ministri aveva approvato la strategica delibera Iropi, la relazione tecnica relativa alle motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico ai sensi dell’articolo 6.4 Habitat dell’Unione Europea. Quel passaggio aveva già blindato il percorso ecologico dell’infrastruttura, forte dei successi ottenuti con le valutazioni di compatibilità ambientale VIA e VIncA. Contemporaneamente, era giunto lo snodo cruciale sul fronte comunitario: la Commissione Ue aveva confermato la piena legalità del percorso italiano in materia di contratti pubblici, chiarendo che l’adeguamento finanziario derivante dalla variazione dei prezzi rispetta rigorosamente l’articolo 72 della Direttiva Appalti. Le precisazioni dell’esecutivo europeo e le garanzie fornite dall’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, hanno dimostrato che il tetto finanziario rientra ampiamente nel limite del 50%, confermando la piena validità del vecchio appalto per il Contraente Generale ed eliminando alla radice l’ipotesi di dover indire una nuova gara.

Verso l’apertura dei cantieri: la grande opera del Mezzogiorno è ormai realtà

Con l’incastro perfetto di tutte le tassellature istituzionali — dalla conformità alle direttive europee alle tutele ambientali nazionali, fino al timbro d’eccellenza ingegneristica impresso oggi dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici — il Ponte sullo Stretto cessa di essere una sfida ipotetica per diventare un cantiere imminente. L’entusiasmo che filtra dalle istituzioni e dagli ambienti tecnici riflette la consapevolezza che l’Italia sta per avviare l’opera simbolo del riscatto economico, occupazionale e tecnologico del Mezzogiorno. La connessione diretta e ad alta capacità tra la Calabria e la Sicilia integrerà le due sponde nel corridoio transeuropeo dei trasporti, creando un ponte non solo fisico, ma economico e industriale con l’Europa. L’apertura dei cantieri non è mai stata così vicina: il sogno di unire la Sicilia al resto del continente entra ufficialmente nella sua fase esecutiva.