Il Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del confronto politico nazionale. Durante il question time alla Camera, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha difeso il percorso seguito dal Governo e ha risposto duramente alle contestazioni avanzate dalle opposizioni: “Rassegnatevi, perché l’Italia vuole le opere”. Un messaggio con cui il vicepremier ha ribadito la volontà dell’esecutivo di procedere con la realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Il confronto parlamentare si è concentrato soprattutto sulle nomine di Mauro Dolce e Giuseppe Roberto Tomasicchio all’interno del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, l’organo tecnico chiamato a esaminare alcuni aspetti del progetto. Le opposizioni avevano chiesto chiarimenti sulla posizione dei due docenti e sulla possibilità che potessero emergere elementi di incompatibilità o conflitto d’interessi.
Ponte sullo Stretto, Salvini difende le nomine dei due tecnici
Nel corso del suo intervento, Salvini ha precisato che Dolce e Tomasicchio non prenderanno parte né all’assemblea generale né alla votazione riguardante il progetto del Ponte sullo Stretto. Secondo il ministro, dunque, non esisterebbero condizioni in grado di compromettere l’autonomia e l’imparzialità del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Il titolare del Mit ha inoltre sottolineato che le procedure di nomina sarebbero state effettuate nel pieno rispetto della normativa. Salvini ha ricordato che entrambi i professori avevano già ricoperto incarichi tecnici conferiti da precedenti governi: Dolce era stato nominato nel 2001 all’interno di un comitato speciale, mentre Tomasicchio era entrato nel Consiglio nel 2022, durante il mandato dell’allora ministro Enrico Giovannini.
Per il vicepremier, mettere in discussione le due nomine significherebbe coinvolgere anche la professionalità e l’indipendenza dell’intero organismo consultivo, composto da docenti universitari ed esperti del settore. Il ministro ha quindi respinto le critiche, sostenendo che si tratti della conferma di incarichi assegnati anche da esecutivi sostenuti dalle attuali forze di opposizione.
Il Governo approva la Relazione IROPI sul Ponte di Messina
Parallelamente allo scontro politico, il progetto ha registrato un nuovo avanzamento sul piano amministrativo. Il Consiglio dei ministri ha approvato la Relazione IROPI, il documento relativo alle motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico previste dalla normativa europea in materia ambientale. La procedura si inserisce nell’applicazione dell’articolo 6.4 della direttiva Habitat dell’Unione europea e riguarda la valutazione degli interessi pubblici connessi alla costruzione dell’opera, anche in presenza di possibili effetti sui siti sottoposti a tutela naturalistica.
L’approvazione del documento rappresenta uno dei passaggi necessari per arrivare a una nuova deliberazione del CIPESS, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, dopo i rilievi formulati dalla Corte dei conti sul precedente iter di approvazione.
Ciucci: “Passaggio fondamentale verso la nuova delibera CIPESS”
Soddisfazione è stata espressa dall’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, secondo il quale il via libera alla Relazione IROPI conferma l’intenzione del Governo di portare avanti il progetto. Ciucci ha evidenziato come la decisione coinvolga direttamente il Ministero delle Infrastrutture e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, impegnati nell’adeguamento della procedura alle osservazioni della magistratura contabile. L’obiettivo è ottenere la piena registrazione della futura delibera di approvazione del progetto definitivo.
Ponte tra Sicilia e Calabria, il progetto resta una priorità del Governo
La posizione espressa da Salvini alla Camera conferma che il Ponte tra Messina e Reggio Calabria continua a rappresentare una delle principali opere infrastrutturali sostenute dall’esecutivo. Il progetto viene considerato dal Governo non soltanto come un collegamento tra le due sponde dello Stretto, ma come un’infrastruttura strategica inserita nel potenziamento dei trasporti ferroviari e stradali del Mezzogiorno. Il percorso resta tuttavia caratterizzato da verifiche tecniche, ambientali, amministrative e finanziarie. Dopo l’approvazione della Relazione IROPI, l’attenzione si sposta ora sulla nuova decisione del CIPESS, chiamato a esaminare nuovamente il progetto alla luce degli adeguamenti predisposti dal Governo.
Sul piano politico, intanto, il confronto rimane acceso. Da una parte l’esecutivo rivendica la volontà di accelerare sulle grandi opere e sull’ammodernamento delle infrastrutture meridionali; dall’altra le opposizioni continuano a chiedere garanzie sulla correttezza delle procedure, sulla sostenibilità ambientale e sulle risorse economiche necessarie alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina.


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