Alla vigilia della Vara di Messina, la città si è raccolta in Piazza Castronovo per la Messa del 14 agosto, uno dei momenti più intensi e spirituali della festa dell’Assunta. Prima della grande partecipazione popolare attesa per il giorno successivo, la comunità ha vissuto una serata segnata dalla preghiera, dal raccoglimento e dal ricordo delle vittime della tragedia di Pistunina. A sottolineare il significato della celebrazione sono stati il sindaco Federico Basile e il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli, entrambi presenti alla funzione. Nei loro interventi emerge con forza il legame tra la Vara, la devozione mariana e l’identità stessa di Messina.
Vara di Messina, la Messa del 14 agosto come momento più intimo della festa
Il sindaco Federico Basile ha descritto la celebrazione della vigilia come il momento più raccolto della festa dell’Assunta, quello che precede il rito pubblico e la grande partecipazione del giorno della Vara. “Questa sera Messina si raccoglie ai piedi del cippo della Vara per affidarsi a Maria. La Messa a Piazza Castronovo del 14 agosto è il momento più intimo della festa dell’Assunta. Prima che la Vara venga tirata per le strade della città, c’è la preghiera. Prima del grido di gioia di domani, c’è il silenzio della fede. Questa sera ci siamo affidati ancora una volta a Maria, ricordando durante la Santa Messa anche le vittime della tragedia di Pistunina. Attraverso le parole di Mons. Accolla abbiamo chiesto a Maria che protegga la nostra città, le nostre famiglie e chi vive un momento di difficoltà. È da qui che comincia la nostra festa. È così che si rinnova la nostra fede. Viva Maria”, rimarca il primo cittadino.
Il ricordo delle vittime di Pistunina durante la Santa Messa
La celebrazione ha avuto quest’anno un significato ancora più profondo per il riferimento alla tragedia di Pistunina. Durante la Santa Messa sono state ricordate le vittime, in un momento di preghiera che ha unito la devozione mariana al dolore vissuto dalla città. Basile ha richiamato anche le parole di Mons. Accolla, attraverso le quali è stata affidata a Maria una preghiera per Messina, per le famiglie e per quanti attraversano un momento di difficoltà. Il passaggio segna così un intreccio tra fede e memoria, con la festa dell’Assunta vissuta non soltanto come rito tradizionale ma anche come occasione di vicinanza e raccoglimento collettivo.
Messina tra fede, silenzio e attesa per la Vara
La serata del 14 agosto rappresenta da sempre una sorta di soglia simbolica prima del giorno della Vara di Messina. Il contrasto evocato dal sindaco tra il “silenzio della fede” e il “grido di gioia” del giorno successivo restituisce l’immagine di una città che vive la festa in due momenti complementari. Prima il raccoglimento, poi la partecipazione popolare. Prima la preghiera, poi il rito pubblico lungo le strade. È questa doppia dimensione a rendere la Vara uno degli appuntamenti più profondamente radicati nella storia e nell’identità cittadina.
Minutoli: “Messina ritrova le sue radici e la sua identità”
Anche il presidente del Consiglio comunale, Massimiliano Minutoli, ha sottolineato il valore simbolico e identitario della celebrazione della vigilia. “Alla vigilia della Vara, ho avuto l’onore di partecipare alla Santa Messa Solenne, un momento di profonda fede e di grande significato per tutta la nostra comunità. È proprio in questi momenti che Messina ritrova le sue radici, la sua identità e quel sentimento di appartenenza che, da generazioni, accompagna la festa della Vara e l’amore dei messinesi per la Madonna Assunta. Domani sarà il giorno della Vara, ma già questa sera si respira quell’emozione particolare che rende unica la nostra città”, sottolinea Minutoli.
La Vara come simbolo dell’identità di Messina
Le dichiarazioni di Basile e Minutoli convergono su un punto preciso: la Vara di Messina non è soltanto un evento religioso o una tradizione popolare, ma un elemento identitario capace di rappresentare la città nel suo insieme. La Messa della vigilia assume quindi un valore particolare perché prepara spiritualmente il momento più atteso. È in quella dimensione di raccoglimento che, secondo le parole delle istituzioni cittadine, si rinnova il rapporto tra Messina e la Madonna Assunta. La festa viene così raccontata come un momento in cui la città riscopre memoria, appartenenza e continuità con le generazioni precedenti.






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