“Apprendiamo dal presidente Schifani che al Museo regionale di Messina il sistema anti-intrusione ha funzionato e che l’allarme ha suonato soltanto dentro le mura del museo. Fuori non è arrivato nulla a chi avrebbe potuto intervenire. Nel 2026, con i sistemi telematici di sicurezza disponibili, è impensabile scaricare la custodia di un patrimonio di tale valore esclusivamente sull’azione umana”, dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico Armando Hyerace. “Verifiche periodiche su impianti di questo tipo devono rilevare l’assurdità di un allarme non collegato all’esterno”, continua Hyerace.
“È come chiudere la porta a chiave lasciando la chiave nella toppa e consolarsi perché, almeno, la porta è chiusa. Un collegamento con le centrali delle forze dell’ordine non si dimentica: si prevede o non si prevede. Per questo occorre sapere chi abbia deciso che il MuMe potesse farne a meno, sulla base di quali valutazioni e se esista un atto che lo documenti. L’ispezione straordinaria annunciata da Schifani su tutti i musei siciliani è necessaria, e dovrà chiarire quanti altri siti regionali si trovino nelle stesse condizioni e come vengano effettuate le verifiche sulla sicurezza. Perché ciò che è accaduto a Messina non può essere scoperto soltanto dopo un furto”, conclude Hyerace.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?