Un altro corpo sarebbe stato individuato nella mattinata di oggi, sotto le macerie del palazzo crollato a Pistunina, nella zona sud di Messina. La vittima non è stata ancora estratta e, al momento, non sono state fornite indicazioni sulla sua identità. La drammatica scoperta arriva dopo il ritrovamento e il recupero dei corpi dei fratelli Carmelo Leone e Rosa Leone, già individuati nelle ore precedenti tra i resti dell’edificio. Il nuovo ritrovamento porterebbe quindi a tre il numero dei corpi localizzati durante le operazioni di soccorso, anche se per l’ultima vittima sarà necessario attendere il completamento delle attività di estrazione e le successive procedure di identificazione.
Settanta vigili del fuoco impegnati tra le macerie di Pistunina
Le operazioni di ricerca proseguono senza interruzioni. Sono 70 i vigili del fuoco impegnati nell’intervento, con squadre specializzate che stanno lavorando in condizioni particolarmente difficili per tentare di raggiungere le persone che potrebbero trovarsi ancora sotto le macerie. L’attività dei soccorritori è incessante, ma la situazione all’interno dell’area del crollo resta estremamente complessa. Ogni movimento deve essere effettuato con la massima cautela, sia per la presenza di parti dell’edificio ancora instabili sia per la necessità di non compromettere eventuali spazi vitali rimasti tra i detriti. I vigili del fuoco stanno procedendo attraverso un delicato lavoro di rimozione e messa in sicurezza delle macerie, cercando di raggiungere i punti nei quali potrebbero trovarsi le persone ancora disperse.
Incendio sotto le macerie, il fumo rallenta le operazioni di soccorso
A rendere ancora più complicato l’intervento è la presenza del fumo prodotto dall’incendio che continua a covare sotto le macerie. Sono gli stessi pompieri a spiegare come questo elemento rappresenti una delle principali criticità affrontate dalle squadre impegnate sul posto. Il fumo riduce la visibilità e rende più difficoltoso l’accesso in alcune aree del palazzo crollato. Le operazioni devono quindi essere portate avanti con strumenti e protezioni adeguate, mantenendo costantemente sotto controllo il rischio collegato alla presenza di focolai nascosti tra i resti dell’edificio. Nonostante queste difficoltà, le attività non si sono mai fermate. Le squadre continuano a lavorare per individuare e raggiungere nel più breve tempo possibile le persone che risultano ancora coinvolte nel crollo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?