Approvazione bilancio consuntivo Reggio Calabria, Reset e La Svolta: “cassa per 113 milioni”. Ma è una mezza verità

Reset e La Svolta lodano il risanamento dei conti del Comune di Reggio Calabria con una cassa da 113 milioni: ma Cannizzaro aveva già raccontato l'intera verità, i milioni utilizzabili sono solo 16

Con l’approvazione del bilancio consuntivo durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Reggio Calabria, sancita dal voto all’unanimità dell’intera Aula, viene certificato in modo inequivocabile e definitivo il grande lavoro svolto in questi anni sulla finanza dell’Ente. Il rendiconto approvato dimostra, meglio di qualsiasi dichiarazione, la concretezza di un percorso di risanamento finanziario che lascia nelle mani della nuova amministrazione un bilancio estremamente solido, caratterizzato da una cassa in attivo di ben 113 milioni di euro, segnando una distanza abissale dal profondo buco di bilancio ereditato dall’amministrazione Falcomatà nel 2014“. È quanto dichiarato dalle liste Reset e La Svolta in un comunicato stampa.

Questo risultato è il frutto di un’azione amministrativa rigorosa che ha visto il pieno rispetto dell’accordo siglato con lo Stato, centrando anche per l’annualità 2025 l’obiettivo della riduzione del disavanzo di 18,6 milioni di euro. Contestualmente, si è registrato un incremento delle entrate correnti dell’8,5% e, dato di straordinaria rilevanza, per l’intero anno non si è mai fatto ricorso all’anticipazione di tesoreria, con una gestione virtuosa che ha garantito un risparmio diretto per l’Ente e per i cittadini, evitando l’addebito di qualsiasi interesse passivo.

L’efficacia e la correttezza del lavoro svolto sono state confermate anche dall’organo di revisione contabile, che ha attestato il rispetto degli equilibri di finanza pubblica e il regolare recupero del disavanzo.

A questo quadro si aggiungono i risultati straordinari ottenuti sul fronte della riscossione: nel periodo compreso tra il 2018 e il 2025 si è registrato un incremento costante dei dati che ha raggiunto il massimo storico nel 2023, confermandosi poi stabile negli anni successivi, persino a seguito del passaggio della gestione del servizio idrico alla Regione.

A sigillare in modo definitivo l’ottimo lavoro svolto sui conti comunali sono stati paradossalmente gli stessi consiglieri dell’attuale maggioranza di destra che, portando per la prima volta nella storia il provvedimento direttamente in Aula senza il preventivo passaggio in Commissione, caso che non ha alcun precedente storico nel nostro Comune, hanno nei fatti confermato l’assoluta solidità e la piena correttezza del documento contabile.

Questo consuntivo rappresenta l’ultimo atto di una stagione politica fondamentale per la messa in sicurezza della città. A partire dal prossimo bilancio, spetterà alla comunità e alle forze politiche valutare e giudicare esclusivamente quelli che saranno gli operati e i risultati della nuova amministrazione alla quale è demandato il compito di governare in maniera altrettanto virtuosa le finanze comunali risanate e messe in sicurezza in questi anni di duro lavoro al servizio della comunità reggina“, concludono le due liste.

La precisazione di Cannizzaro in Consiglio Comunale

Come spesso accade in politica, da entrambe le sponde, a essere raccontata è solo una parte della verità, quella che fa più comodo. Il sindaco Cannizzaro, nel suo intervento a chiusura dello scorso Consiglio Comunale, ha fatto una precisazione importante sulla vicenda. Se è vero che ci sono 113 milioni, è anche vero che solo 16 sono utilizzabili.

Dopo aver spiegato che se il merito riconosciuto ampiamente e più volte dal centrosinistra al lavoro fatto dal dirigente comunale Franco Consiglio, sia effettivamente un merito tecnico, allora non possa essere politico (quindi da iscrivere alla vecchia Amministrazione, ndr, Cannizzaro ha dichiarato: “io ho fatto 8 anni in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati. Oggi questo bilancio è un buon bilancio, ma se dovessimo evidenziare l’aspetto principale che rende un bilancio vivo, sano, veloce, dinamico, la voce è la liquidità, la cassa. Abbiamo una cassa di circa 113 milioni di euro, di cui il 90% vincolato. Possiamo tener conto di 16 milioni, perchè in questi 12 anni, e la responsabilità sono di tutti, sull’attività della riscossione avete fatto zero.

A me non deve spiegarlo nessuno che a tratti avete anche avuto difficoltà sul bilancio economico, ma è anche vero che non siete stati 10 mesi al governo. Poi capisco le difficoltà politiche, 37 cambi di giunta in 10 anni, tante cose non hanno consentito una linearità e un’attività senza soluzione di continuità“.