Consiglio Comunale Reggio Calabria, la diretta. Curatola: “Fondo Crediti di dubbia esigibilità crea disavanzo”

La diretta del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, convocato per mercoledì 5 agosto, per discutere del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 ai sensi dell’art.227, d.lgs. n. 267/2000

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Nuova seduta del Consiglio Comunale di Reggio Calabria convocata in sessione ordinaria nella mattinata odierno, mercoledì 5 agosto, presso la sala consiliare “Pietro Battaglia” di Palazzo San Giorgio. Solo uno il punto all’ordine del giorno, seppur di rilevante importanza: l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 ai sensi dell’art.227, d.lgs. n. 267/2000.

AGGIORNAMENTI
  • Curatola: "Fondo Crediti di dubbia esigibilità crea maggior parate disavanzo. Riscossione lenta, forse non avverrà mai"

    Successivamente, per la regola dell’alternanza, la parola è passata al Consigliere Curatola in quota Reggio Futura: “siamo qui riuniti per l’approvazione del rendiconto al 31 dicembre 2025, un atto consuntivo non solo di un’annualità, ma del caso di specie di un’intero periodo amministrativo. Volevo replicare all’uscente sindaco Battaglia: l’adempimento di questo bilancio era fissato per il 30 aprile. Sarebbe stato carino e corretto che quest’approvazione, che noi voteremo, sarebbe stata consegnata a noi e alla città da parte di chi questi numeri e questi risultati li ha prodotti. Abbiamo ascoltato la relazione del dirigente Consiglio, il bilancio chiude con un disavanzo di di -172 milioni. C’è un risultato positivo di 699 milioni di euro, ma questo risultato subisce delle rettifiche per effetto di obblighi normativi di legge che impongono che vengano accantonate e vincolate delle somme per determinate motivazioni.

    I numeri ci danno delle indicazioni. C’è una partita importante vincolata di vincoli derivanti dai trasferimenti di circa 48 milioni di euro. Gran parte dei trasferimenti statali ricevuti non sono stati investiti o spesi in determinati tempi. Per il fondo di Garanzia debiti commerciali che cuba quasi 13 milioni di euro, dal mancato rispetto del dettato del dl 192 del 2012 che impone l’obbligo dei pagamenti dei fornitori a 30 giorni. Cosa più pesante è il Fondo Crediti di dubbia esigibilità che forse maggiormente origina questo disavanzo. C’è una riscossione molto rallentata dei residui attivi, queste somme forse non saranno mai incassate.

    Questo solleva una riflessione sulla società in house del Comune che ha il compito di svolgere questa attività e sulla governance di questa società che non ha messo in campo le giuste attività per portare risultati diversi da quelli che oggi leggiamo. Gli uffici comunali avrebbero dovuto vigilare e intervenire su questa situazione se consideriamo che l’Ente ha il controllo su tutte le società partecipate“.

  • Battaglia: "da lectio magistralis dott. Consiglio certificata la sistemazione dei conti del Comune"

    Il primo intervento, dopo la relazione, del dott. Consiglio, è di Mimmetto Battaglia, ex sindaco f.f.: “la lectio magistralis del dott. Consiglio certifica quanto lavoro è stato fatto in questi anni nella sistemazione dei conti del Comune di Reggio Calabria. Mi permetto di evidenziare un punto: quanto contenziosi ci vedono soccombenti sulla partita del Decreto Reggio, una cosa avviata. È difficile spiegare ai tribunali che si tratta di partite non del Comune ma del Ministero. Tutto questo si abbatte sul bilancio. La definizione delle somme giacenti del Decreto Reggio consentirà di avere un’ulteriore boccata di ossigeno. Chiaramente annuncio il mio voto favorevole. Non abbiamo voluto accelerare per l’approvazione per consentire a chi fosse stato dopo di noi di avere una fotografia esatta dei conti del Reggio Calabria“.

  • La relazione del dirigente Consiglio: "risultato di Amministrazione di -172 milioni, entro un anno possibile scendere a 60"

    Prende la parola il dirigente Franco Consiglio:oggi sottoponiamo all’attenzione di questo Consiglio Comunale l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025. Devo fare una premessa generale. Il Comune è governato, dal punto di vista finanziario, da un atto politico tecnico-strategico che è il patto siglato con la presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2022. Questo accordo prevede il ripiano del disavanzo di amministrazione accumulato nel corso degli anni. A fronte di questo contributo che è pari a un quarto del contributo che lo Stato dà, noi abbiamo un contributo di 135 milioni di euro da parte dello Stato. Di questi 135 milioni, il grosso dell’importo finirà con la rata di quest’anno, poi saranno rate di valore minimo. Il Comune ha dovuto rimodulare le procedure di ripiano e lo ha fatto con una delibera del 2022, la numero 54, stabilendo che la quota annua del disavanzo è di 18 milioni di euro all’anno. Rispetto al disavanzo, dobbiamo muoverci come primo obiettivo da qui a quando finirà questo percorso nel rispetto di questo indicatore. Il primo obiettivo era ripianare il disavanzo ed è stato raggiunto: il disavanzo passa da 191 milioni a 172 milioni, l’importo che dovevamo recuperare.

    Questo percorso è un percorso da seguire con particolare attenzione, perchè non è prevista una sanzione di revoca del contributo, ma una rimodulazione dello stesso Piano nel corso degli anni, qualora gli obiettivi non dovessero essere raggiunti. Nel 2025 serviva vendere alcuni beni immobili, ma non ci siamo riusciti, nel 2026 abbiamo avviato le procedure e incassato i soldi di uno degli immobili, l’ex scuola Mazzini, importo incassato venerdì scorso per 1.2 milioni.

    La novità sta nel fatto che, nonostante non siamo riusciti a vendere gli immobili, abbiamo ripianato il disavanzo. È chiaro che gli immobili vanno venduto. Pensiamo entro il 2026 di chiudere questo percorso. Il Miramare è stato già venduto, siamo in attesa dei controlli degli organi competenti, consentirà un incasso di 9 milioni di euro.

    Il risultato di Amministrazione del Comune è positivo per 699 milioni di euro. La composizione dello stesso, dopo l’attribuzione che la legge impone di dare vincoli e accantonamenti, assume un valore negativo di -172 milioni. Questo è un limite importante, perchè per gli enti in disavanzo non c’è la possibilità di applicare le quote vincolate del risultato di amministrazione che sono importi rilevanti. La questione è esattamente questa. Se io non riesco a raggiungere l’importo di riduzione di questi 172 milioni avrò una limitazione nell’applicazione delle quote vincolate, di quei contributi pervenuti dalla Regione e non ancora utilizzati, per i quali siamo in attesa, me li ritrovo nella quota vincolata del risultato di amministrazione che io posso utilizzare limitatamente per un certo parametro stabilito dalla legge che per il nostro comune equivale a 18 milioni di euro all’anno. Un limite importante che porta con sé anche difficoltà di lettura, perchè anche risorse certe non possono essere utilizzate, mi riferisco agli avanzi incagliati. Abbiamo 19 milioni di euro di mutui devoluti per fare strade e altre attività che non possiamo utilizzare interamente, nonostante abbiamo le risorse certe che sono ferme alla Cassa Depositi e Prestiti.

    Il Comune fino al 2022 aveva attivato una procedura di gestione del piano di riequilibrio finanziario della durata decennale che prevedeva all’origine un meccanismo di rientro del disavanzo di competenza di ogni anno e che nel 2022 doveva chiudersi. Grazie a un intervento del Legislatore del 2022, intervenuto in favore dei Comuni, il Comune di Reggio Calabria è stato destinatario di un contributo di 149 milioni di euro di natura libera. Il disavanzo del Piano di Riequilibrio è stato ripianato dall’ente.

    Quale disavanzo rimane? Quello derivante dal Fondo Anticipazione di Liquidità, legato alle anticipazioni che il Comune ha ricevuto per pagare i debiti ancorati al Piano. Tutta quella liquidità, nel 2015, con una norma dello Stato, è stato definito che quella quota poteva essere portata a scorporo del Fondo Crediti di dubbia esigibilità. Questa norma è stata dichiarata incostituzionale con la delibera 4 del 2020 della Corte Costituzionale. Tutti i Comuni d’Italia che ne avevano usufruito, hanno dovuto fare un accostamento diverso di quelle partite. Per noi questo disavanzo è cambiato sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Nel 2018 il Comune era già a 174 milioni di euro, aveva ripianato gli importi, e ha dovuto incrementare l’importo. Solo nel 2021, con il decreto legge 77, si è stabilito come deve essere ripianato il percorso dell’Anticipazione di Bilancio.

    La novità è che con la Finanziaria 2026, il Governo ha approvato una norma con la quale si stabilisce che le Regioni possono cancellare dal loro risultato accantonato di amministrazione le anticipazioni di liquidità, questa quota di disavanzo, fermo restando il debito che devi risolvere con lo Stato che ha anticipato le somme. Questa norma vale anche per i Comuni, però si può applicare solo dopo che un Comitato di controllo che si è insediato nel giugno 2026 avrà dettato le metodologia dell’applicazione. Il prossimo anno potremmo vedere stralciati i 110 milioni di anticipazioni, si dovrebbe ridurre, a parità di condizioni (senza altro squilibrio), a quasi 60 milioni di euro. L’altra parte di disavanzo che rimane è quella di riaccertamento straordinario dei residui.

    I risultati complessivi della nostra gestione ammontano: nel 2025 25.690.505,61 euro di avanzo di quote del risultato vincolato e accantonato di amministrazione al bilancio. Di questi, 18 era il limite previsto dalla legge. Nel nostro bilancio abbiamo un Fondo pluriennale vincolato di entrata di 35 milioni di euro, un Fondo pluriennale vincolato di spesa di 57 milioni di euro. Entrate di natura tributaria: 148.262.600,78 euro di entrate. Si è determinato che abbiamo un’avanzo di competenza di 44 milioni di euro per il 2025. Il Fondo di Cassa al 31/12/2025 112 milioni, di questi circa 96 milioni di fondi vincolati.

    I residui attivi all’1 gennaio 2025 ammontano a 331 milioni di euro, su queste partite sono stati incassati 20 milioni di euro, rimangano da incassare 305 milioni di euro di entrate tributarie. L’anno scorso abbiamo riscosso rispetto a tutte le partite previste 2 milioni, quest’anno siamo già a 5 milioni nel primo semestre. Per quanto riguarda i trasferimenti correnti sono stati accertati 41 milioni. Ci sono 44 milioni di euro di multe. Ci sono 8 milioni di euro dei fitti delle case popolari. Le entrate in Conto Capitale: 137 milioni. Ci sono 44 milioni in conto residui legate a partite ancora in riscossione o in corso di definizione tramite il sistema delle opere pubbliche. Abbiamo 20 milioni di crediti presso la Cassa Depositi e Prestiti di cui abbiamo parlato prima. L’IMU del 2025 ammonta a 25 milioni. La TARI 43 milioni. Il Fondo di Solidarietà Comunale per 28 milioni.

    Per quanto riguarda le spese. Abbiamo accertato spese correnti per 166 milioni, ne abbiamo pagate 135 milioni. Su 119 milioni di residui ne abbiamo pagati 32. Le spese in Conto Capitale sono di 112 milioni, rispetto alle 138 previste da accertare. Ne abbiamo incassati 59 milioni pagati. Dei residui delle spese in Conto Capitale ne avevamo 43 milioni, ne abbiamo pagati 24. La spesa del 2025 per gli investimenti era prevista per 325 milioni e realizzata 84 milioni. Le quote Rimborso Prestiti sono 30 milioni l’anno“.

  • Inizia il Consiglio Comunale di Reggio Calabria

    I Consiglieri riempiono l’aula Piero Battaglia. Con il consueto appello di rito iniziano i lavori. Un solo punto all’ordine del giorno: si discute dell’Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025.