Il Sindaco metropolitano di Reggio Calabria, onorevole Francesco Cannizzaro, ha appena rassegnato formali dimissioni dal ruolo di deputato della Repubblica italiana, intervenendo in Aula a Palazzo Montecitorio. Lo ha fatto dopo un emozionante discorso dagli scranni della Camera, dove ha – ancora una volta – evidenziato il suo profondo attaccamento alla sua città di nascita, quella per cui ha deciso di tornare stabilmente lasciando la “posizione di comfort” da parlamentare.
Lo scorso 29 maggio, subito dopo la vittoria alle elezioni, su StrettoWeb ripercorrevamo i possibili iter dopo le dimissioni da questa carica. Sarebbe stata solo questione di tempo, ovviamente, per via dell’incompatibilità tra i due ruoli. Arrivate oggi le dimissioni, la carica rimarrà dunque vacante fino a nuove elezioni. Il voto decisivo dell’Assemblea avverrà alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre, dichiarando la vacanza del seggio entro la prima metà del mese.
In questo articolo tutti i dettagli e le date:
Il discorso integrale
Qui di seguito il suo discorso integrale:
“Signor Presidente,
onorevoli colleghe e colleghi,
amici,
prendo la parola con enorme difficoltà – colpevole la forte emozione – per rivolgere un saluto all’Aula, a Palazzo Montecitorio in tutte le sue componenti, che in questi otto anni ha rappresentato per me non soltanto un luogo di lavoro, di confronto, di crescita, di servizio alla Repubblica e ai cittadini che mi hanno eletto loro rappresentante, ma anche una seconda casa; seconda sì, perché la prima sapete tutti molto bene qual è per me: Reggio, la Calabria.
È noto a tutti, infatti, il percorso che nei mesi scorsi ho deciso di intraprendere, scegliendo di lasciare questo luogo, compiendo una scelta di cuore. E proprio in virtù di ciò, non mi sorprende affatto la velocità con cui, proprio qui, dentro le mura della Camera, l’appellativo “SINDACO” abbia sostituito quello di “ONOREVOLE”; e questo, devo ammettere, già prima che venissi eletto sindaco. Un piccolo aneddoto che ho tenuto ad evidenziare perché è la riprova di come anche voi sappiate quanto io tenga alla mia terra e, di conseguenza, al ruolo politico e istituzionale che ho deciso di rivestire, con infinito orgoglio.
Essere deputato è stato il più alto onore che potessi ricevere. Ritengo di aver svolto il doppio mandato parlamentare con serietà, senso del dovere, rispetto dei ruoli, rispetto verso questa Istituzione e soprattutto verso i miei conterranei, che hanno scelto di affidarmi il compito di rappresentarli, nella piena consapevolezza della responsabilità che un parlamentare assume nei confronti del territorio che lo elegge.
Oggi mi dimetto, lascio ufficialmente questi scranni, perché i reggini mi hanno affidato un nuovo compito, che è tanto straordinario quanto impegnativo: guidare la Città di Reggio Calabria e tutta la sua Area Metropolitana. È una scelta che ho assunto, come ben sapete, anteponendo a ogni altra valutazione l’amore viscerale, misto a profondo senso di responsabilità, che nutro nei confronti di Reggio.
E proprio lì, a casa, nell’esercizio delle mie nuove funzioni, porto con me l’esperienza maturata in quest’Aula, il valore del dialogo tra posizioni diverse, la rete di rapporti intessuti tra queste mura e, non di meno, la convinzione che la buona politica sappia mettere sempre al centro l’interesse del bene comune.
Continuerò a tornare a Roma, ma indossando la fascia tricolore. Continuerò a servire i cittadini e le istituzioni con lo stesso impegno, forse anche maggiore stavolta, perché ho come obiettivo quello di costruire una Reggio metropolitana migliore, più bella, più moderna, più internazionale, capace di guardare al futuro con fiducia e, soprattutto, consapevolezza, così come stiamo facendo già da tempo in Calabria con la guida brillante e lungimirante del Presidente Roberto Occhiuto.
Prima di svestire i panni di deputato, desidero rivolgere un sincero ringraziamento ai colleghi di ogni schieramento politico, ai Presidenti della Camera che si sono succeduti in questi anni, al personale di Montecitorio e a tutti coloro che, con competenza e discrezione, consentono quotidianamente il funzionamento di questa essenziale Istituzione.
Un ringraziamento particolare va al mio partito, Forza Italia: in primis al Presidente Silvio Berlusconi, che tanti anni fa mi ha dato la possibilità di intraprendere questo percorso azzurro; e poi al mio Segretario nazionale, il vicepremier Antonio Tajani, per la fiducia e il sostegno che non mi ha fatto mai mancare e che, sono certo, continuerà a darmi da straordinario uomo di partito ma anche di Governo quale è; a tutto il gruppo di Forza Italia, alle amiche e agli amici con i quali abbiamo lavorato gomito a gomito, notte e giorno, per anni; all’attuale capogruppo Enrico Costa e al già capogruppo, oggi sottosegretario, Paolo Barelli; a tutti i membri del Governo, in particolar modo ai cinque ministri di Forza Italia e ai sottosegretari, con cui continuerò a lavorare; non da ultimo, ai componenti della Commissione Bilancio, con cui abbiamo trascorso estenuanti e indimenticabili nottate di lavoro.
Infine, non posso non citare due persone fondamentali nel mio percorso umano e politico: Jole Santelli e Maurizio D’Ettore; e di Maurizio, coincidenza da brividi, proprio oggi ricorre il giorno del compleanno. A Jole e Maurizio ho già avuto modo di dedicare la mia vittoria elettorale. E ad entrambi mando un simbolico e affettuoso abbraccio, con grande senso di riconoscenza e amicizia.
Lascio quest’Aula con gratitudine e con l’orgoglio di aver servito la Repubblica italiana dando sempre il massimo. Continuerò a farlo da sindaco, con lo stesso spirito di servizio, con rinnovata passione, senso dello Stato ed umiltà.
Sono entrato qui con la sciarpa della Reggina al collo, ne esco con la cravatta amaranto arricchita dal ricamo dello stemma del Comune che adesso rappresento. Perché, come dissi nei mesi scorsi lanciando la mia candidatura a sindaco proprio da qui: “Roma può aspettare, Reggio no.”
Viva la Camera dei Deputati,
viva Reggio e la Calabria,
viva tutta l’Italia!
Grazie a tutti e buon lavoro”.



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