Un nuovo grave episodio intimidatorio colpisce Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice agricola, dirigente di Coldiretti e membro della giunta della Camera di commercio di Reggio Calabria. Nelle campagne di Rosarno sono stati incendiati alcuni terreni della sua famiglia, coltivati a kiwi e ulivi. L’episodio rappresenta l’ennesimo atto ai danni della donna e della sua famiglia, già in passato finita nel mirino della criminalità. Un gesto pesante, che colpisce non soltanto un’attività agricola, ma anche un simbolo di resistenza, lavoro e presenza civile in un territorio spesso raccontato solo attraverso le sue difficoltà.
Il messaggio di coraggio Patrizia Rodi Morabito
All’indomani dell’ennesimo gravissimo atto intimidatorio, Graziano Tomarchio per StrettoWeb è stato a Rosarno, nei luoghi colpiti dall’incendio. La piantagione di kiwi della famiglia Rodi Morabito è stata presa di mira, ma la risposta dell’imprenditrice è stata netta e carica di significato. Nonostante il nuovo danneggiamento, Patrizia Rodi Morabito ha scelto di lanciare un messaggio pubblico di straordinario coraggio: “non ho paura, rimango in Calabria per questa terra meravigliosa”.
La vicinanza delle istituzioni e della comunità
A testimoniare la vicinanza delle istituzioni e della comunità, è intervenuto anche il primo cittadino. La presenza istituzionale accanto a Rodi Morabito sottolinea la gravità dell’accaduto e la necessità di una risposta collettiva. “La maggioranza dei rosarnesi sono brave persone, siamo al fianco di Patrizia che merita tutto il nostro sostegno”, evidenzia il sindaco Pasquale Cutrì.


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