Sia chiaro: non ci aspettavamo di certo fischi o lancio di pomodori, ma neanche questa reazione. Sicuramente non se l’aspettava Lotito, probabilmente neanche lo stesso Cannizzaro, che pure conosce la sua città e anche l’affetto riservatogli durante la campagna elettorale e dopo l’elezione. Va evidenziato: la reazione dei tifosi della Reggina per il nuovo patron amaranto, all’arrivo di quest’ultimo al Granillo, è andata ben oltre le più rosee previsioni e aspettative. Cori, applausi, un entusiasmo che non si percepiva da tempo, poi il momento emozionante dell’inno ufficiale mentre i due protagonisti principali guardano la tribuna con occhi lucidi.
A quel momento, seguito giornalisticamente con attenzione, nell’obiettivo di cogliere al meglio ogni sfaccettatura di quegli attimi, ha fatto seguito una reazione più calma, a bocce ferme, a freddo. Riguardando i video, le immagini, abbiamo pensato: ma allora il “rumore” di questi mesi dov’è andato a finire? Il gran vociare social dei soliti, nostalgici di Ballarino silenziati e ora alla ricerca di una nuova verginità, dov’è? Due sono i fatti: o non esistono, nel senso che si tratta di profili fake, o si sono nascosti, magari ieri non c’erano oppure erano camuffati sotto mentite spoglie.
Questi personaggi, o presunti tali, in questi mesi hanno fatto le pulci a Lotito, hanno parlato di scelta politica (smontata da Cannizzaro sia sul seggio del 2027 che rispetto al fatto che da ieri si è ufficialmente defilato da ogni discorso), hanno attaccato in ogni modo e da più parti tutto il contesto. Un “rumore” solo apparente, considerando che la realtà ha detto ben altro. La realtà ha detto che circa un migliaio di tifosi sono accorsi gioiosi e in massa ad assistere alla conferenza di ieri con curiosità ed entusiasmo. Hanno accolto il Senatore al meglio, con cori, applausi e affetto. Lui ha chiesto unità, impegno e investimenti, sicuro che la città lo saprà ricambiare.
Per quelle che definiamo vedove di Ballarino, uno schiaffo che allarga il divario tra social e realtà, tra tastiere e fatti concreti. StrettoWeb in questi tre anni ci ha sempre messo la faccia, il nome, la firma, nel combattere una battaglia in cui inizialmente era da solo. E ora, nonostante un approccio tutt’altro che critico verso Lotito, in queste prime settimane, ha comunque fatto presente al patron cosa intenda fare sulla multiproprietà. Domanda che ci saremmo aspettati magari dal nostalgico ballariniano. O dal profilo fake. Ah, già, non esiste…


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