“Questa per me è la prima e ultima conferenza stampa che riguarda la Reggina. Perché da questo momento il Sindaco, dopo aver finito questa cerimonia, ovviamente, uscirà completamente di scena. Il Sindaco parteciperà attraverso le funzioni di Sindaco ad assistere alla partita, ma di certo non si siederà al tavolo a parlare di Reggina”. Parola di Francesco Cannizzaro. Non è la prima volta che lo afferma. Più volte lo ha detto in campagna elettorale, ma è stato necessario ribadirlo agli occhi di qualcuno. Non per gli occhi attenti e svegli, secondo cui si trattava di una formalità. Ora è certificato. Non una confidenza tra amici, senza telecamere, ma un’affermazione davanti a circa mille tifosi e 75 giornalisti.
Così, adesso sì, la Reggina è finalmente libera dalla politica. Perché il fatto che Cannizzaro abbia convinto Lotito ad investire sulla squadra dello Stretto non significa che continueranno ad esserci ingerenze, come accaduto finora. Capiamo che per qualcuno era abitudine, che era diventato anche normale, ma in realtà fino a tre anni fa non era mai stato così. Se un Sindaco è intervenuto, e nel corso della storia lo ha fatto alcune volte, poi si è sempre sempre defilato.
Francesco Cannizzaro ha liberato la Reggina dalla politica perché dopo tre anni di ospitate tv, presenze in zona mista vicino agli spogliatoi per le conferenze post gara, parenti tra squadra e dirigenza, addirittura consigli tattici e di calciomercato, passeggiate tra bordo campo e tribuna vip al fianco della società, tutto questo non accadrà più. Il Sindaco continuerà a operare da Sindaco. Primo tifoso della Reggina, assisterà alle partite dalla tribuna ma non influenzerà in alcun modo l’operato di Lotito. Anche perché Claudio Lotito non è Nino Ballarino. Non ha bisogno, ma soprattutto non vuole, che nessuno interferisca col suo lavoro.
E dunque non vedremo Cannizzaro in zona mista, a bordo campo. Non vedremo Cannizzaro a “forzare” l’inserimento di nipoti e parenti tra squadra e dirigenza. Non vedremo Cannizzaro continuamente ospitato in radio e tv per parlare di tattica o calciomercato. Il Sindaco continuerà a essere Sindaco e la Reggina tornerà a essere Reggina. Di proprietà del patron e dei tifosi. Cannizzaro ha semplicemente eseguito quanto i tifosi gli hanno chiesto in campagna elettorale: trovare una soluzione per liberare il club da mediocrità e umiliazioni. Lo ha fatto, ora si defila. E non parlerà più di Reggina, perlomeno per questioni che non siano di sua stretta competenza, come le strutture cittadine. Ora sarà solo ed esclusivamente compito e responsabilità di Lotito. Come in tutte le società di calcio del mondo. E come nella Reggina fino a tre anni fa.


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