La morte della giovane Giulia Scimone continua a scuotere Messina e apre un confronto pubblico sulla sicurezza stradale in via Circuito. Dopo il funerale, il gruppo Rinascita Messina interviene chiedendo una riflessione tecnica e istituzionale sulle condizioni della strada, senza anticipare le conclusioni delle indagini e senza sostituirsi al lavoro della magistratura. Secondo Rinascita Messina, accanto all’accertamento delle eventuali responsabilità personali, sarebbe necessario verificare se l’infrastruttura abbia inciso, anche indirettamente, sul livello complessivo di sicurezza del tratto interessato.
Rinascita Messina: dopo il dolore, il tempo della verità e della giustizia
Il gruppo Rinascita Messina spiega di avere atteso il funerale prima di intervenire pubblicamente sulla tragedia. La scelta, viene sottolineato, nasce dal rispetto per il momento del dolore e dalla volontà di affrontare il tema con prudenza, evitando letture affrettate. Il gruppo afferma: “la morte della giovane Giulia Scimone rappresenta una tragedia che impone una profonda riflessione, abbiamo volutamente aspettare il funerale prima di esternare il nostro pensiero, era il momento del dolore più profondo, adesso inconscia l’iter della verità della giustizia. Di fronte a eventi così drammatici è doveroso evitare conclusioni affrettate e analizzare con rigore tutti gli elementi che possono aver contribuito al verificarsi dell’incidente. Dal punto di vista dell’ingegneria della sicurezza stradale è fondamentale distinguere tra causa dell’incidente e fattori concorrenti”.
Il nodo dell’impennata e la ricostruzione delle autorità
Nel comunicato, Rinascita Messina richiama una possibile dinamica che dovrà essere confermata dalle autorità competenti. Il riferimento è alla presunta impennata del ciclomotore e alla perdita di controllo del mezzo. Il gruppo dichiara: “Qualora le ricostruzioni delle autorità confermassero che il conducente del ciclomotore stava effettuando un’impennata perdendo il controllo del mezzo, tale comportamento costituirebbe con ogni probabilità la causa principale dell’investimento. Un’impennata riduce infatti il controllo del veicolo, limita il campo visivo del conducente e aumenta considerevolmente il rischio di incidente”.
Via Circuito e pista ciclabile: il tema delle possibili concause
Accanto al tema delle responsabilità individuali, il gruppo apre però un secondo fronte: quello delle possibili concause legate alla configurazione della strada. Al centro della riflessione c’è via Circuito, con particolare attenzione agli effetti dei recenti lavori per la realizzazione della pista ciclabile.
Rinascita Messina afferma: “accanto all’accertamento delle responsabilità individuali, ritengo tuttavia legittimo interrogarsi anche sulle possibili concause legate all’infrastruttura stradale. In particolare, è opportuno chiedersi se la configurazione della strada abbia contribuito ad aumentare il rischio o la gravità dell’evento. Se i recenti lavori per la realizzazione della pista ciclabile hanno: ristretto la carreggiata; ridotto gli spazi laterali di sicurezza; modificato le traiettorie dei veicoli; aumentato le possibili interferenze tra pedoni, motocicli e automobili, è corretto domandarsi se tali modifiche abbiano inciso, anche indirettamente, sul livello complessivo di sicurezza della strada”.
Sicurezza stradale, Rinascita Messina chiede dati oggettivi e analisi tecnica
Per il gruppo, qualsiasi valutazione sulla strada deve essere affidata a criteri tecnici e non a impressioni. Il tema è particolarmente delicato perché riguarda un’infrastruttura pensata, almeno in linea generale, per migliorare la sicurezza e favorire la mobilità sostenibile. “Rinascita Messina” sottolinea: “naturalmente, una simile valutazione può essere svolta soltanto attraverso un’analisi tecnica basata su dati oggettivi e non su semplici impressioni. L’ingegneria dei trasporti insegna che una pista ciclabile, quando correttamente progettata e inserita nel contesto urbano, rappresenta generalmente un elemento di maggiore sicurezza per ciclisti e pedoni. Tuttavia, se viene realizzata senza una progettazione complessiva dell’intera sezione stradale, ad esempio con larghezze insufficienti, parcheggi mantenuti, assenza di efficaci misure di moderazione della velocità o limitata visibilità, può generare nuove criticità”.
Carreggiata ridotta, parcheggi e rettilineo: le criticità da verificare
Nel comunicato vengono indicati alcuni elementi che, secondo il gruppo, meritano attenzione: la riduzione della carreggiata, la presenza di veicoli parcheggiati e il lungo rettilineo, che potrebbe favorire velocità non compatibili con un contesto urbano residenziale.
Rinascita Messina afferma: “per questo motivo è legittimo domandarsi se il progetto realizzato in via Circuito abbia rispettato tutti i criteri di sicurezza previsti dalla normativa e dalle buone pratiche progettuali. Ad oggi appare evidente che: la carreggiata è stata ridotta; la presenza di veicoli parcheggiati limita ulteriormente lo spazio percepito dagli utenti della strada; il lungo rettilineo può favorire velocità non compatibili con un contesto urbano residenziale. È quindi opportuno verificare se il restringimento della carreggiata sia stato accompagnato da adeguate misure di moderazione del traffico e da un complessivo miglioramento della sicurezza stradale”.
Normativa, visibilità e precedenti incidenti: cosa dovrebbe valutare l’analisi
Rinascita Messina entra anche nel merito degli aspetti che dovrebbero essere esaminati da una verifica tecnica. Tra questi, la larghezza della carreggiata prima e dopo i lavori, la visibilità lungo il tratto interessato, la conformità del progetto alle norme e l’eventuale presenza di altri incidenti o situazioni di pericolo nella stessa zona.
Il gruppo spiega: “un’analisi tecnica dovrebbe prendere in esame, tra gli altri aspetti quali: la larghezza della carreggiata prima e dopo i lavori; la visibilità disponibile lungo il tratto interessato; la conformità del progetto alle disposizioni del Codice della Strada, del D.M. 5 novembre 2001, del D.M. 557/1999, il D.lgs. 35/2011, e D.lgs. 50/2022 e delle Linee guida ministeriali per la progettazione delle infrastrutture ciclabili; l’eventuale presenza di altri incidenti o situazioni di pericolo nello stesso tratto stradale. Solo al termine di un’analisi di questo tipo sarà possibile stabilire se l’infrastruttura abbia avuto o meno un ruolo causale o concausale nell’evento”.
“Non anticipare le indagini”: il confine tra sicurezza e responsabilità penali
Il gruppo precisa che le proprie riflessioni non intendono sostituirsi agli inquirenti né attenuare eventuali responsabilità personali. L’obiettivo dichiarato è avviare una verifica sulle condizioni di sicurezza della strada per evitare che tragedie simili possano ripetersi. Rinascita Messina dichiara: “Queste riflessioni non intendono in alcun modo anticipare le conclusioni delle indagini né attenuare eventuali responsabilità personali. Vogliono rappresentare un contributo costruttivo affinché, partendo anche da una tragedia così dolorosa, si possa avviare una seria verifica tecnica delle condizioni di sicurezza della strada, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di simili drammi e tutelare la vita di tutti gli utenti della strada”.
La richiesta al Comune: valutazione indipendente su via Circuito
La proposta conclusiva di Rinascita Messina è rivolta al Comune di Messina. Il gruppo chiede una valutazione tecnica indipendente e sistematica, affidata a professionisti del settore che non abbiano preso parte alla progettazione dell’opera. Il gruppo conclude: “in definitiva ritengo che il Comune dovrebbe richiedere un valutazione tecnica indipendente e sistematica a esperti del settore quali ingegneri dei trasporti, esperti in sicurezza stradale, tecnici che non hanno partecipato alla progettazione dell’opera, così da garantire imparzialità con l’obiettivo di individuare eventuali criticità che possono aumentare il rischio di incidenti. Non per individuare responsabilità, che spettano alla magistratura, ma per verificare se la nuova configurazione della strada presenti criticità e se possano essere adottati ulteriori interventi per migliorare la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti”.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?