Messina, crollo a Pistunina: sette dispersi, Basile parla di cedimento strutturale. Tutte le FOTO del disastro

Proseguono senza sosta le ricerche nella palazzina crollata a Messina. Durante la messa in sicurezza si è verificato anche un principio d’incendio, mentre la circolazione resta limitata lungo la Statale 114

  • Crollo palazzina Messina
    Foto di Carmelo Imbesi / Ansa
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Sono sette le persone disperse in seguito al crollo della palazzina a Pistunina, nella zona sud di Messina. A confermare il numero delle persone attualmente ricercate è stato il sindaco Federico Basile, presente sul luogo del disastro mentre proseguono senza interruzioni le attività dei soccorritori. La priorità resta quella di individuare chi potrebbe trovarsi ancora sotto le macerie o all’interno della parte dell’edificio coinvolta dal cedimento. I vigili del fuoco sono impegnati contemporaneamente nelle operazioni di ricerca, nel soccorso e nella progressiva messa in sicurezza di ciò che resta della struttura. Il sindaco ha inoltre fornito una prima indicazione sulla natura dell’accaduto, escludendo l’ipotesi di un’esplosione e parlando invece di un crollo strutturale. La dinamica definitiva dovrà comunque essere chiarita attraverso gli accertamenti successivi.

Ricerche senza sosta tra le macerie

I vigili del fuoco stanno portando avanti le attività ininterrottamente, con l’obiettivo di raggiungere le persone che potrebbero essere rimaste intrappolate. Ogni fase delle ricerche deve tenere conto del rischio di ulteriori cedimenti e delle condizioni precarie della palazzina. Per questo motivo, il lavoro dei soccorritori procede parallelamente agli interventi necessari per consolidare o isolare le parti più pericolose dell’edificio. La situazione resta particolarmente complessa anche per la necessità di mantenere libero l’accesso ai mezzi di emergenza e di evitare che persone estranee alle operazioni si avvicinino alla zona del crollo.

Basile: “crollo strutturale”, esclusa l’esplosione

Secondo le prime indicazioni fornite dal sindaco di Messina, il cedimento non sarebbe stato provocato da una deflagrazione. Non si sarebbe trattato di una esplosione ma di un “crollo strutturale” della palazzina a Messina. La precisazione rappresenta un primo elemento utile nella ricostruzione dell’accaduto, ma non consente ancora di stabilire con certezza le cause del collasso. Saranno gli accertamenti tecnici e le verifiche successive a chiarire che cosa abbia determinato il cedimento e se vi fossero criticità precedenti nella struttura. Al momento, l’attenzione resta concentrata soprattutto sulle ricerche dei dispersi e sulla sicurezza dell’area.

Principio d’incendio durante la messa in sicurezza

Nel corso dei lavori effettuati nell’area della palazzina crollata si è verificato anche un principio d’incendio. Le fiamme sono divampate durante le attività di messa in sicurezza, aggiungendo un ulteriore elemento di pericolo in una situazione già estremamente delicata. L’intervento dei vigili del fuoco è stato immediato. Le squadre presenti sul posto hanno affrontato il principio d’incendio e hanno proseguito contemporaneamente le operazioni necessarie per mettere in sicurezza l’edificio e l’area circostante. L’episodio ha reso necessario aumentare ulteriormente il livello di attenzione attorno al luogo del crollo.

Ampliato il perimetro di sicurezza attorno all’edificio

Dopo il principio d’incendio, i vigili del fuoco hanno deciso di ampliare l’area di sicurezza attorno alla palazzina. Il provvedimento serve a proteggere gli operatori impegnati nelle ricerche, le forze presenti sul posto e tutte le persone che si trovano nelle vicinanze. L’ampliamento del perimetro consente inoltre di tenere lontano il pubblico dalle zone considerate maggiormente esposte a nuovi cedimenti, alla caduta di materiali o ad altri rischi collegati alle attività di soccorso. L’intera area continua quindi a essere presidiata, mentre l’accesso viene regolato in base alle esigenze operative.

Statale 114, circolazione limitata nella zona del crollo

Le conseguenze del crollo di Pistunina riguardano anche la viabilità. La circolazione è stata limitata lungo la Strada statale 114, nei pressi dell’edificio interessato dal cedimento. La restrizione al traffico è collegata alla necessità di mantenere libera e sicura l’area utilizzata dai mezzi di soccorso, oltre che all’ampliamento del perimetro disposto dopo il principio d’incendio. La presenza delle squadre operative, dei veicoli di emergenza e delle macerie rende indispensabile contenere il passaggio dei mezzi nelle immediate vicinanze della palazzina.

Zona presidiata per consentire le operazioni di soccorso

Il tratto della SS 114 vicino all’edificio resta quindi soggetto a limitazioni. La misura consente ai vigili del fuoco e agli altri operatori di muoversi con maggiore rapidità, evitando interferenze con il traffico ordinario e riducendo i rischi per chi transita nella zona. La viabilità potrà restare condizionata finché proseguiranno le attività di ricerca dei dispersi e di messa in sicurezza della struttura. L’intera area resta sotto controllo, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle operazioni nelle condizioni più sicure possibili.