“Le recenti dichiarazioni rese dal Presidente della Giunta Regionale calabrese Occhiuto, alle quali hanno fatto eco le parole dell’ex Sindaco di Reggio Calabria Falcomatà, ci indispettiscono e non poco. Il problema dell’Alta Velocità ferroviaria è un problema interamente politico ed è la politica a dover dare le giuste risposte. Dall’ex Ministro Giovannini (Governo Letta e Governo Draghi) all’ex Ministro ad hoc per il Sud Provenzano (Governo Conte 2); dall’ex Ministro De Micheli (Governo Conte area PD) e fino al Ministro Salvini (Governo Meloni) in varie fasi e in risposta agli interrogativi posti dalle parti sociali, non ultimo da questo sindacato, si è risposto sempre assicurando che le risorse c’erano e che avrebbero consentito la realizzazione dell’intera opera”. Comincia così la nota stampa del sindacato OrSA Calabria in merito alla recente diatriba legata all’Alta Velocità.
“L’unica polemica, questa sì solo con il nostro sindacato e per oltre quattro anni, fu quella della ipotesi di deviazione del tracciato via Tarsia/Cosenza, proposta perorata dal Ministro De Micheli e ripresa più volte da un nutrito gruppo di amministratori dell’Area Cosentina e dall’OrSA Calabria sempre contestata. Ipotesi, successivamente scartata grazie alla presa di posizione del Ministro Salvini che di fatto fece proprie le preoccupazioni espresse dal nostro sindacato. Ora ascoltare illustri politici, di destra e di sinistra, che a dire la verità non si sono spesi più di tanto a favore delle nostre tesi, ci allarma e ci fa gridare all’indignazione”.
“Per fare le denunce ci pensano le parti sociali o le vere opposizioni; qui le responsabilità sono bipartisan e investono destra e sinistra. La Calabria non può e non deve privarsi del sistema dell’Alta Velocità Ferroviaria. Degli 82 miliardi di euro previsti per il Sud quanti sono stati destinati alla nostra regione per i finanziamenti attraverso il PNRR, il Recovery Plan e Fund e tante altre diaboliche sigle che hanno indebitato le nostre future generazioni? Si dice manchino diciotto miliardi, bene, l’OrSA lancia una provocazione: si costituisca una società mista tra privati ( Gruppo FS-Terna-Edison-Generali etc etc) e lo Stato. Abbiano il coraggio di proporre soluzioni, altrimenti tacciano, così come hanno fatto in questi anni quando invece era necessario intervenire in anticipo per difendere il territorio”.
“Lo stesso facciano anche coloro che si prestano strumentalmente come alcune associazioni, comitati, club, collegi e sindacati che pubblicano articoli al quanto discutibili. L’OrSA Confederale Calabria, su questi temi, da sempre presente, non abbasserà la guardia e soprattutto non denuncerà solo per “apparire” o per compiacere al politico di turno” si chiude la nota.


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