Consiglio Comunale, il PD sceglie Malara come capogruppo: Battaglia prima sacrificato, poi messo da parte

Il PD reggino sceglie Marcantonino Malara come capogruppo in Consiglio Comunale: Mimmetto Battaglia, dopo essere stato designato come agnello sacrificale in campagna elettorale, viene anche messo da parte

I vari partiti componenti il Consiglio Comunale di Reggio Calabria, che nella serata di ieri si è riunito all’Arena “Ciccio Franco” per la sua prima seduta, unicum all’aperto nella storia reggina, sono andati a formare i gruppi consiliari all’interno dell’assise. Con grande sorpresa, il PD ha scelto Marcantonino Malara come capogruppo. Il gruppo consiliare del Partito Democratico risulta così composto: Marcantonino Malara, Domenico Battaglia, Giuseppe Marino e Carmelo Versace.

Salta subito all’occhio un dettaglio: Mimmetto Battaglia, candidato sindaco del centrosinistra, in quota PD, facente funzione negli ultimi mesi dell’Amministrazione Falcomatà e avversario politico di Cannizzaro, non è la prima espressione dell’opposizione. Ci sembra, francamente, assurdo. Malara è stato il più votato fra i candidati al Consiglio, nella debacle generale del PD, vero. Ma Battaglia era l’uomo forte della sinistra, colui che ci ha messo la faccia mentre Falcomatà scappava ad assicurarsi un posto in Regione e nessuno sembrava voler reggere il confronto politico con Cannizzaro che, ancor prima di candidarsi, sembrava aver già vinto (solo al PD si faceva ironia su questo, poi l’urna ha parlato chiaro…).

Battaglia, con la sua estrema signorilità, i suoi modi gentili e le spalle larghe costruite dopo anni di politica, ha accettato il ruolo per cui era stato designato, quello di agnello sacrificale sull’altare elettorale. La sconfitta è stata schiacciante. E dopo non gli è stato affidato il ruolo di capogruppo dell’ala politica che ha rappresentato egregiamente, seppur nelle difficoltà. Scelta personale? Volontà di mandare avanti un volto più giovane? O semplicemente, dopo 12 anni di Falcomatà, a sinistra non sono ancora pronti per un uomo e un politico come Mimmetto Battaglia.