Assoluzione senatore Fuda, il movimento “Il Faro”: “persona coraggiosa, rigorosa e coerente”

Il movimento politico "Il Faro" plaude all'assoluzione del senatore Fuda da parte del Tribunale di Locri

Il Tribunale di Locri ha assolto il Senatore Fuda, ponendo la parola fine a un lungo contenzioso giudiziario che è durato anni, e a un’accusa ingiusta. Lo Stato di diritto ha ridato l’onore e riabilitato la democrazia. Il valore umano e istituzionale di Pietro Fuda è stato sempre riconosciuto dai sidernesi che hanno avuto l’onore di essere stati amministrati per tre anni, dal 2015 al 2018. Le capacità amministrative e l’impulso per il cambiamento sono state eccezionali, dopo un lungo periodo di cattiva amministrazione prefettizia, che aveva condotto a nuovi prestiti e al conseguente dissesto finanziario del Comune“. È quanto dichiarato dal movimento politico “Il Faro”.

Cosa ha lasciato alla Città l’Amministrazione Fuda. L’indirizzo politico è stato quello di dare alla Città di Siderno un nuovo percorso, di progresso e civiltà. Ha attivato la raccolta differenziata, raggiungendo percentuali altissime, intorno all’82%. –  – Ha inaugurato un nuovo modo per difendere la salute con le numerose ordinanze di divieto di conferimento al TMB nei periodi in cui in paese si sentivano odori nauseabondi. Ha pagato 17 milioni di euro, consentendo l’uscita dal dissesto finanziario.

Ha effettuato investimenti per 44 milioni di euro, fra cui la ricostruzione del lungomare, distrutto nel 2014, ha realizzato il Palazzetto dello Sport, le tante piazze, fra le quali Cavone, piazza del teatro, piazza Berlinguer, piazza Mirto e avviato la costruzione di Piazza Salvi e Piazza Vennarello, aveva avviato le pratiche di definizione del teatro, aveva definito un contenzioso per l’acqua con la Regione Calabria e definito la costruzione del depuratore consortile e tanto altro. Ha avviato numerose riforme regolamentari e amministrative, ponendo le basi affinché la Città potesse dotarsi dei Comitati di Quartieri. Fra i progetti vi era quello di costruire un porticciolo turistico, rimuovere le brutture del lungomare, realizzare l’illuminazione a led, rilanciare la diga, e dotare la città di
uno svincolo adeguato con la nuova SS106.

Una serie di progetti interrotti che hanno bloccato la città, con conseguenze sociali e umane, istituzionali, che soltanto un futuro periodo di stabilità politico-istituzionale potrà risolvere. È indiscusso il suo lascito politico, in termini di crescita amministrativa, morale e sociale.

A questo punto serve il coraggio per riavviare un nuovo percorso amministrativo, affinché la Città possa uscire da una visione di ripiego, di soggezione e di mancanza di progettualità. Il faro per lo sviluppo della nostra cittadina non può che essere quello del coinvolgimento delle forze sane di questo paese, che puntino a un reale riscatto della Città.

Questa triste vicenda deve essere da monito per la rinascita di Siderno, attraverso un progetto di lungo corso, che abbia una visione ad ampio respiro, che guardi al prossimo decennio con fiducia, ponga al centro la reale crescita del Paese, per realizzare, con determinazione, lo sviluppo sociale e il progresso economico della nostra Collettività, laddove l’ingiusto e immorale scioglimento di quell’amministrazione aveva fatto perdere ogni speranza“, conclude il movimento