Allerta Meteo Calabria e Sicilia, nel weekend arriva lo scirocco: attenzione alla costa jonica, alti cavalloni e mare off-limits. Sulla Tirrenica si attiverà il favonio

Allerta Meteo, dal fronte freddo scandinavo allo scirocco prefrontale: nel weekend si materializza un vero e proprio ribaltamento sinottico

Il maltempo non concede tregua all’estremo Sud: l’atmosfera si prepara a un nuovo, drastico capovolgimento. Se nelle prossime ore l’attenzione sarà tutta rivolta al weekend per l’arrivo dei forti venti meridionali, non possiamo ignorare l’estrema dinamicità del pattern atmosferico che stiamo vivendo. Abbiamo infatti appena assistito all’atteso sfondamento del fronte freddo proveniente dalla Scandinavia, una dinamica che ha letteralmente stravolto il clima estivo. L’irruzione instabile ha scatenato il maltempo in Calabria proprio come previsto dalle simulazioni modellistiche, mentre la Sicilia ha beneficiato di un netto sbarramento orografico, venendo colpita solo da qualche debole piovasco confinato nell’entroterra messinese e sulla costa jonica messinese.

Proprio in questo delicato specchio d’acqua, durante il passaggio del fronte nella mattinata di venerdì, gli intensi contrasti termici hanno innescato la genesi di un suggestivo quanto insidioso tornado nello Stretto di Messina. In territorio calabrese l’impatto frontale è stato severo: Catanzaro è stata bersagliata da un violentissimo nubifragio con 70mm di pioggia, accompagnato da un tracollo termico impressionante che ha fatto registrare appena +18°C in pieno giorno, calandoci di colpo in un clima dal sapore squisitamente autunnale. Intense precipitazioni hanno bagnato anche Vibo Valentia, la Costa Viola e la Locride, dove spicca il picco pluviometrico di 11mm a Bovalino. Non sono mancati i temporali in Aspromonte, con molti rovesci e scrosci d’acqua che hanno spazzato l’intera dorsale jonica della regione.

Il picco di freddo anomalo di sabato e l’inizio della rotazione dei venti

In questo contesto di profondo ricambio d’aria, le temperature in calo si sono portate ben al di sotto delle medie stagionali, ma il punto di flesso, ovvero la mattinata più fredda, sarà quella di sabato 25 luglio. In questa fascia oraria sperimenteremo il picco di freddo anomalo legato a questa ondata scandinava. È doveroso, sotto il profilo scientifico e divulgativo, parametrare questo concetto al periodo dell’anno: trovandoci pur sempre a fine luglio, le masse d’aria nei luoghi di origine in Finlandia misurano di norma circa +20°C, ragion per cui non dobbiamo certo aspettarci la neve di Babbo Natale! Ma stiamo comunque parlando di temperature circa 10 gradi inferiori alle medie stagionali del cuore del Mediterraneo.

Quella di sabato si configurerà piuttosto come una cruciale giornata di transizione. Se al mattino respireremo ancora la fresca tramontana di queste ore, la vera svolta sinottica prenderà forma nel pomeriggio. I venti settentrionali andranno rapidamente a spegnersi per ruotare dai quadranti meridionali: assisteremo prima all’ingresso del Libeccio, che fungerà da apripista per l’impetuoso scirocco atteso domenica. Questa brusca virata sarà pilotata da una nuova perturbazione atlantica proveniente dal Portogallo, una depressione incisiva con una configurazione meteo tipica dell’autunno ma che, irrompendo in piena estate, fungerà da possente pompa di calore, convogliando verso di noi massicce dosi di nubi africane alte e stratiformi, ingenti quantità di sabbia del Sahara e forti correnti da sud.

Mare off-kimits domenica sulle coste joniche: alti cavalloni e rischio per le spiagge

L’allerta meteo entrerà nel vivo proprio domenica, una giornata che si annuncia estremamente critica e letteralmente off-limits per i litorali esposti. Sotto la sferza dei forti venti meridionali, le coste joniche della Calabria e della Sicilia andranno incontro a un sensibile e rapido deterioramento del moto ondoso, con mare molto mosso o agitato. La formazione di imponenti cavalloni desterà notevole preoccupazione. È fondamentale chiarire che non stiamo parlando di una mareggiata ciclonica invernale dalla portata distruttiva, come lo fu il Mega-Ciclone Harry nel mese di gennaio; tuttavia, il livello di allerta è altissimo a causa del fattore stagionale. Trovandoci di domenica, in pieno luglio, le coste joniche pullulano di centinaia di migliaia di turisti e bagnanti, con spiagge interamente occupate da stabilimenti balneari e attività turistiche che d’inverno vengono rimosse. Questa eccezionale esposizione al rischio fa sì che l’impeto del mare possa facilmente travolgere le installazioni balneari e cogliere di sorpresa i villeggianti. Per chiunque voglia godersi la giornata in sicurezza, il consiglio è categorico: meglio preferire la costa tirrenica. Grazie allo scudo offerto dalle catene montuose appenniniche e sicule, il litorale tirrenico risulterà perfettamente riparato, garantendo un mare piatto seppur in presenza di forte vento.

Compressione adiabatica e caldo estremo: l’effetto favonio sulla tirrenica

Oltre alla fenomenologia marina, l’imminente richiamo sciroccale innescherà una straordinaria dicotomia termica tra i due versanti, ponendo le basi per un’intensa ondata di calore localizzata. Sulle coste joniche il caldo non si avvertirà in maniera opprimente: laddove il vento soffia direttamente dal mare, la massa d’aria preserverà un profilo marcatamente umido e le temperature resteranno relativamente contenute. Lo scenario si capovolgerà drasticamente sul versante opposto. Sulla litoranea tirrenica si attiverà un feroce effetto favonio (o Foehn). L’aria, costretta a scavalcare le vette montuose, precipiterà verso le coste sottovento subendo una drastica compressione adiabatica che la renderà rovente e secchissima. Questo forcing orografico farà schizzare i termometri, portando picchi di +40°C in Sicilia lungo tutto l’arco costiero che da Palermo si estende fino a Milazzo, infuocando rinomate località come Cefalù e Capo d’Orlando. Nello stesso momento, sul versante jonico, le città di Messina, Catania, Siracusa, insieme alle calabresi Reggio, Catanzaro e Crotone, sperimenteranno condizioni afose ma con temperature inferiori anche di dieci gradi rispetto all’inferno tirrenico.

Il break di lunedì 27 luglio: torna il maestrale e porta l’estate mediterranea

Fortunatamente, questa turbolenta sciroccata prefrontale sarà tanto intensa quanto fulminea. La sua parabola si esaurirà nell’arco di poche ore, protraendosi per circa 24 ore prima di giungere al capolinea nella giornata di lunedì 27 luglio. Lo spostamento verso levante del vortice depressionario permetterà un immediato cambio di guardia: il respiro infuocato africano sarà subito sostituito da un gradevole maestrale. Questa rinfrescante ventilazione nord-occidentale farà nuovamente diminuire le temperature e ripulirà i cieli dalla polvere desertica, regalandoci uno scorcio d’estate assolutamente normale per la prossima settimana. Torneranno condizioni ideali, senza caldo eccessivo e senza maltempo, ristabilendo l’equilibrio termico e atmosferico tipico della nostra estate mediterranea e permettendo a turisti e residenti di lasciarsi alle spalle le burrasche del fine settimana.

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