Reggio Calabria avrà un Museo della Rivolta. In Consiglio Comunale è stato approvato l’atto di indirizzo finalizzato all’avvio dell’iter istitutivo. Approvato anche l’emendamento a firma Eraclini e Paviglianiti che propone di inaugurare il Museo entro il 14 luglio 2027. La proposta era stata avanzata dal Consigliere Daniele Romeo, intervenuto anche durante la seduta: “è stata la più grande rivolta popolare. Questo Museo vuole essere prima di tutto la casa di tutti i reggini, non la celebrazione di una parte politica. Un luogo dove si possa studiare, dove si possa far conoscere ai giovani cosa è successo in quegli anni. Un luogo aperto anche ai turisti”. Sul tema è intervenuto, e non poteva essere altrimenti, anche Mimmo Battaglia, figlio del Sindaco della rivolta, Pietro, uno dei grandi protagonisti di quella stagione e di quei fatti.
Per Demetrio Delfino, questo punto all’ordine del giorno avrebbe dovuto essere “rinviato alla Commissione apposita, perché è troppo delicata. E’ vero che c’è stata una rivolta per il capoluogo, ma ricordiamo anche le inchieste, i fatti, il collegamento alla strategia della tensione. Ricordo la strage di Gioia Tauro, con morti e feriti. Ricordo l’incidente poco chiaro degli anarchici del Sud. Un Museo, solo un Museo per questo, per una cosa durata otto mesi, mi sembra un po’ troppo. Ricordo a tutti che un luogo fisico c’è, il Museo civico, che è pronto, ci sono gli arredi. Lì c’è la storia di Reggio. Ecco, una sezione di quel Museo può essere riservata alla storia di Reggio”. Emiliano Imbalzano ha replicato, tacciando Delfino di avere un approccio ideologico. Pazzano ha approvato il pensiero di Delfino: “non c’è urgenza, parliamone prima”.
In conclusione, ha deciso di intervenire il Sindaco Cannizzaro, leggendo il punto all’ordine del giorno: “è un atto di indirizzo per, appunto, indirizzare la Giunta ad avviare l’iter per discutere di questo. Sono d’accordo anche con Delfino di coinvolgere già una struttura organizzata, ma se anche dovessimo trovarne una nuova, penso magari a un bene confiscato, perché no? Io chiedo di approvare l’atto di indirizzo, perché dobbiamo semplicemente indirizzare. Dove, quando, perché e all’interno del quale cosa, poi sarà la Commissione deputata a deciderlo”.
Gli altri punti approvati
Approvata all’unanimità anche la Proposta deliberazione n. 66 del 30.06.2026 “applicazione ai carichi relativi alle entrate comunali affidati all’agente della riscossione (agenzia delle entrate riscossione s.p.a.) della definizione agevolata di cui all’articolo 1, commi da 82 a 101, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. articolo 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito in legge 22 maggio 2026, n. 88. articolo 1-sexies del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 63, convertito in legge 25 giugno 2026, n. 113”. Relazione presentata dall’Assessore Demetrio Marino, che qualche giorno fa ha annunciato la proroga della definizione agevolata.
Di seguito gli altri punti discussi e approvati nella seduta odierna.

