Renzi: “noi siamo un’altra cosa della sinistra-sinistra, ma serve un’alleanza contro la destra”

L’ex premier chiarisce di non essere “arrabbiato” per l’assenza dall’immagine, rivendica la diversità politica dei riformisti rispetto al nucleo di “sinistra-sinistra”

Matteo Renzi, leader di Italia Viva-Casa Riformista, interviene dopo la foto che ritrae insieme Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. L’ex premier chiarisce di non essere “arrabbiato” per l’assenza dall’immagine, rivendica la diversità politica dei riformisti rispetto al nucleo di “sinistra-sinistra” e rilancia la necessità di costruire un’alleanza programmatica contro il governo Meloni-Salvini-Vannacci.

Renzi fuori dalla foto Schlein-Conte-Bonelli-Fratoianni

La foto dei leader del campo largo continua ad alimentare il dibattito nel centrosinistra. Dopo l’immagine che ritrae insieme Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni, arriva la presa di posizione di Matteo Renzi, leader di Italia Viva-Casa Riformista, che sceglie di chiarire pubblicamente la posizione della componente riformista. Il punto politico centrale non è soltanto l’assenza di Renzi da quella foto, ma il significato che l’ex premier attribuisce al progetto che si sta delineando. Secondo Renzi, quel gruppo rappresenta un’area di sinistra-sinistra con un consenso rilevante, ma non sufficiente, da sola, a vincere le elezioni e a governare il Paese. La sua posizione è netta: i riformisti non fanno parte di quel nucleo politico, hanno idee diverse su temi cruciali, ma considerano comunque necessario lavorare a un’intesa sui contenuti per costruire un’alternativa al centrodestra.

La dichiarazione integrale di Matteo Renzi

Di seguito la dichiarazione integrale di Matteo Renzi, leader di Italia Viva-Casa Riformista, riportata testualmente: “per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perchè non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. E perchè dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese, ma insufficiente a vincere e insufficiente a governare. Non abbiamo le stesse idee dei protagonisti di questa foto su molti temi: dal garantismo alla crescita economica, dall’energia all’Europa. Loro vogliono costituire un nucleo di sinistra-sinistra stretto nella coalizione e hanno tutto il diritto di farlo. Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica. Ci proveremo, fino alla fine.

“Non saremo mai come i protagonisti di questa foto ma possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra che l’Italia abbia mai avuto. A noi non preoccupa questa foto: preoccupa la foto di un sovranista al Quirinale. Perché noi siamo quelli che hanno eletto Sergio Mattarella, non un sovranista: noi abbiamo combattuto la destra populista, non ci abbiamo fatto un governo insieme. Il centrosinistra ha perso nel 2022 perché si è diviso. Se nel 2027 sarà unito, vinceremo; altrimenti tornerà al potere la destra. C’è una richiesta di unità del popolo del centrosinistra che noi non lasceremo cadere nel vuoto. Se qualcuno vorrà rompere, si assumerà la responsabilità di spiegarlo agli elettori: nel frattempo ci troverete in campagna elettorale a spiegare perché un’alternativa a Meloni-Salvini-Vannacci è possibile. E anche necessaria”, puntualizza Renzi.

Italia Viva rivendica la differenza dalla “sinistra-sinistra”

Nel messaggio di Matteo Renzi emerge con forza la volontà di distinguere Italia Viva-Casa Riformista dal gruppo formato da Pd, M5S e Avs. L’ex premier non contesta il diritto di Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli a costruire un proprio spazio politico, ma rifiuta l’idea che quella foto possa rappresentare da sola l’intero perimetro dell’alternativa al governo. Renzi parla esplicitamente di un gruppo di sinistra-sinistra, riconoscendogli “un consenso importante nel Paese”, ma giudicandolo “insufficiente a vincere e insufficiente a governare”. È questo il cuore della sua analisi politica: senza una componente riformista, il centrosinistra rischia di non essere competitivo. La distanza viene indicata anche sui contenuti. Renzi cita alcuni temi sui quali, a suo giudizio, le posizioni dei riformisti non coincidono con quelle dei protagonisti della foto: garantismo, crescita economica, energia ed Europa.

Garantismo, crescita, energia ed Europa: i nodi politici indicati da Renzi

Il leader di Italia Viva-Casa Riformista individua quattro terreni di differenza politica rispetto al nucleo progressista rappresentato dalla foto. Il primo è il garantismo, tema da sempre centrale nella comunicazione renziana e nella collocazione politica della sua area. Il secondo riguarda la crescita economica, cioè l’idea di sviluppo, impresa, lavoro e politiche produttive. Il terzo è l’energia, questione strategica che attraversa il dibattito politico nazionale ed europeo. Il quarto è l’Europa, richiamata da Renzi come elemento identitario di una cultura riformista e liberal-democratica. Questi riferimenti servono a chiarire che la distinzione rivendicata da Renzi non è soltanto tattica o legata a una foto, ma riguarda l’impostazione complessiva della coalizione. Il punto, per l’ex premier, è costruire un’alleanza capace di vincere e governare, non soltanto di rappresentare una parte dell’elettorato di opposizione.

L’apertura all’alleanza programmatica contro il governo Meloni

Pur marcando le distanze, Matteo Renzi non chiude la porta al confronto. Al contrario, nel suo intervento indica la necessità di costruire un’alleanza programmatica davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci. La formula scelta è significativa. Renzi non parla di adesione politica al nucleo di sinistra-sinistra, né di fusione tra identità diverse. Parla invece di un accordo sui contenuti, cioè di un’intesa fondata su punti programmatici condivisi, con l’obiettivo di evitare una nuova vittoria della destra. Per Italia Viva-Casa Riformista, dunque, la prospettiva non è entrare indistintamente nel campo rappresentato dalla foto, ma contribuire alla costruzione di una coalizione più ampia, in cui la componente riformista abbia un ruolo riconoscibile.

“Non saremo mai come i protagonisti di questa foto”

Uno dei passaggi più netti della dichiarazione è quello in cui Renzi afferma che i riformisti non saranno “mai come i protagonisti di questa foto”. Una frase che segna il confine politico tra Italia Viva-Casa Riformista e il gruppo composto da Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli. La distanza, però, non viene tradotta in una rottura definitiva. Renzi sostiene che, pur nella diversità, sia possibile costruire un accordo sui contenuti. È una linea che punta a tenere insieme due esigenze: preservare l’identità riformista e, allo stesso tempo, non rinunciare all’obiettivo dell’unità del centrosinistra. Il messaggio è rivolto sia agli alleati potenziali sia agli elettori. Ai primi, Renzi dice che i riformisti non possono essere ignorati. Ai secondi, lancia l’idea che l’alternativa alla destra sia possibile solo se il centrosinistra saprà evitare nuove divisioni.