“Fidatevi di me. Reggio Calabria diventerà la Monte Carlo del Sud“. Una frase che basta a far venire la pelle d’oca. Soprattutto, dopo 12 anni in cui la città è stata trascinata a fondo dall’Amministrazione Falcomatà che le ha tolto anche la capacità di sognare. Oggi il reggino è disilluso, stanco, non si fida più. Francesco Cannizzaro dovrà, prima di tutto, riaccendere quella fiammella di speranza che, sotto la cenere di 12 anni, attende di tornare a bruciare. Il suo è un progetto ambizioso, alimentato dall’orgoglio reggino, quello irrefrenabile, forte, che supera ogni ostacolo.
Nell’intervista a “La Verità”, il nuovo sindaco disegna una città che fa un salto in avanti importante, lo potremmo definire ambizioso, in realtà la parola giusta è “necessario”: perchè dopo 12 anni di passi indietro, serve riprendere a correre e andare al velocità tripla rispetto agli altri per ricucire il gap.
Reggio Calabria la Monte Carlo del Sud: lo slogan e… De Luca
“Reggio Calabria diventerà la Monte Carlo del Sud. Uno slogan che ho lanciato oramai da molto tempo e il bravo Vincenzo De Luca ha cercato di fregarmi per la sua Salerno, ma l’ho detto prima io per la mia Reggio“, ha dichiarato Cannizzaro. Saranno compresi i casinò? “Se la legge italiana lo consente, perché no? Sarebbe un’attrattiva importante per un turismo più ricco“.
Il brand “Made in Reggio”
Cannizzaro ha, più volte, lanciato l’idea di “Made in Reggio“, un vero e proprio brand che possa raccogliere e promuovere tutte le eccellenze di Reggio Calabria, puntando fortemente sull’agroalimentare. “Lancerò il marchio “Made in Reggio”, che racchiuderà tutte le eccellenze di questa magnifica città. Penso soprattutto all’agroalimentare, ai prodotti che ci rendono famosi ovunque. Lo sa che il gelato di Reggio è stato giudicato il più buono del mondo? Voglio fare di questa città la capitale mondiale del gelato, per rilanciare cultura e turismo“.
La cabinovia con Elly Schlein sopra
Nel corso dell’intervista, il giornalista ha punzecchiato Cannizzaro sull’accusa di sognare una “cabinovia immaginaria” che possa collegare il mare alla collina cittadina. La risposta non lascia spazio a dubbi: “e guardi che la faremo davvero. Reggio si trova nel cuore dello Stretto, ti svegli la mattina e sei in mezzo al Mediterraneo, con un panorama mozzafiato. Voglio una cabinovia che dal porto salga sulla collina di Pentimele, esattamente ai fortini, un posto fantastico dove si domina la città. Sarà un’attrazione unica al mondo”.
E non finisce qui… “E poi inviterò Elly Schlein sulla cabinovia, visto che in campagna elettorale non si è fatta vedere. Forse perché imbarazzata dei suoi dirigenti di partito. Sono arrivati a Reggio tutti i ministri del centrodestra. La sinistra, che qui governa da 12 anni, ha mandato solo Francesco Boccia a dire sciocchezze“.
Il Ponte sullo Stretto e la frecciatina a Falcomatà
Impossibile non citare il Ponte sullo Stretto. Dopo che Falcomatà lo ha osteggiato in ogni modo possibile, è riuscito a chiedere 0 euro di opere compensative e a spendere 100.000 euro dalle casse comunali per un ricorso bocciato, Cannizzaro ci crede davvero alla realizzazione dell’opera? “Certo, è un enorme opportunità per tutto il paese, e per l’Europa intera. – ha dichiarato – Porterà posti di lavoro, infrastrutture, insomma uno shock economico positivo. L’ex sindaco Falcomatà si è ben guardato dal cogliere l’occasione. L’ideologia di cui è pervaso non gli ha permesso di accettare la sfida del Ponte. Le opere compensative non gli interessano. Con i suoi ricorsi ha fatto perdere 100.000 euro alle casse comunali. Assurdo“.



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