“La vicenda legata al futuro della Reggina sta appassionando e dividendo la tifoseria amaranto. In queste ore si susseguono indiscrezioni, trattative e ipotesi che vedono protagonisti diversi soggetti interessati a investire nel club. Al di là di chi sarà il proprietario o di chi guiderà la società nei prossimi anni, esiste però una riflessione che la città deve avere il coraggio di affrontare”. Lo scrive in una nota il Prof. Simone Veronese. “La Reggina non può essere lasciata sulle spalle di una sola persona o di un solo gruppo imprenditoriale. Chiunque decida di investire risorse economiche, tempo, energie e competenze in questa società deve poter contare sul sostegno di una rete di imprenditori seri, onesti e radicati nel territorio reggino”, evidenzia Veronese.
“Negli ultimi anni, troppo spesso il mondo imprenditoriale locale è rimasto alla finestra. Non si tratta di attribuire colpe o responsabilità dirette a chi non ha investito, ma è evidente che l’assenza di una partecipazione diffusa ha finito per isolare chi si è assunto l’onere di guidare la società. Quando manca un tessuto economico locale che affianca e sostiene il progetto, chi amministra la Reggina si ritrova inevitabilmente esposto da solo alle pressioni, alle aspettative e alle critiche della tifoseria”, rimarca Veronese. “Critiche che in alcuni casi sono legittime e comprensibili, perché nascono dall’amore per questi colori, ma che in altri momenti possono diventare talmente pesanti da mettere in difficoltà qualsiasi progetto imprenditoriale, soprattutto quando non esiste una comunità economica che condivide responsabilità, obiettivi e visione”, puntualizza Veronese.
Veronese: “la Reggina rappresenta molto più di una società di calcio”
“La Reggina rappresenta molto più di una società di calcio. È un patrimonio identitario della città e dell’intera provincia. Per questo motivo ritengo che sia arrivato il momento di costruire un modello nuovo, nel quale il proprietario o il gruppo di controllo siano affiancati da imprenditori reggini capaci di mettere a disposizione esperienza, relazioni e competenze, contribuendo alla crescita del progetto. Proprio ieri sera ho avuto modo di incontrare casualmente, presso un albergo di Reggio Calabria, Matt Rizzetta, uno dei soggetti interessati all’acquisizione della società. Ho trovato una persona genuina, disponibile al dialogo e animata da un sincero entusiasmo nei confronti della città e della Reggina”, spiega Veronese.
“Nel corso della conversazione ho espresso una convinzione che ritengo fondamentale: chiunque arrivi a Reggio Calabria con l’intenzione di investire nella Reggina deve circondarsi di persone che amano realmente questi colori e questa terra, evitando qualsiasi forma di isolamento. La forza di un progetto sportivo non dipende soltanto dalle risorse economiche, ma dalla capacità di costruire una comunità attorno a una visione condivisa. Per questo il mio auspicio è che, qualunque sarà l’esito della trattativa in corso, si apra finalmente una stagione nuova, nella quale gli imprenditori della provincia di Reggio Calabria tornino a sentirsi protagonisti e corresponsabili del futuro della Reggina. La città ha bisogno di unità, non di divisioni. Ha bisogno di imprenditori che abbiano il coraggio di metterci la faccia accanto a chi investe. Ha bisogno di un progetto stabile, credibile e duraturo. La Reggina non appartiene a un singolo proprietario. La Reggina appartiene al cuore di un intero territorio. E proprio per questo tutto il territorio deve sentirsi chiamato a sostenerla”, conclude Veronese.



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