Reggina, fumo su Rizzetta dal braciere dei dirigenti locali a caccia di un salvagente. Provano a inquinare la piazza, ma il closing è sempre più vicino

Reggina, nuova ondata di deliri assoluti sul club amaranto: tra Rizzetta, cifre milionarie e fantomatici incontri istituzionali. Le bufale dilagano su social e web

Le notizie si rincorrono ora dopo ora e rimbalzano dal web ai social rilanciando clamorose bufale, e trasformandole in verità. Ma di tutto quello che è stato scritto diffusamente non c’è una virgola di reale. Rizzetta non ha rilanciato nulla. Rizzetta è fuori dai giochi da martedì scorso, e fa sorridere leggere e sentire di cifre iperboliche. Addirittura due milioni e mezzo, tre milioni, cinque milioni. E invece la Reggina verrà ceduta per una cifra inferiore alla metà rispetto all’importo più basso tra quelli sopra riportati, che è già uno sproposito enorme rispetto al reale valore del club ma è l’unico fatto concreto che testimonia quanto i nuovi acquirenti credano nel progetto. Stiamo parlando di quelli seri, cioè il gruppo di Claudio Lotito. Quelli seri, che i soldi li mettono davvero, che con Ballarino hanno già parlato davvero, in presenza, e hanno anche stretto le mani assumendo impegni concreti.

Perché il closing è sempre più vicino e la prossima settimana finalmente la Reggina avrà una società forte, credibile, autorevole, pronta a partire per creare una struttura ex novo che vinca, anzi stravinca il prossimo campionato dominando i Dilettanti e poi si presenti ai nastri di partenza della serie C 2027/2028 subito come una delle favorite per la promozione in serie B. E che, con la nuova società che si profila, la Reggina stravinca subito la serie D lo sta scrivendo in questi giorni a più riprese chi da tre anni ripete su queste pagine esattamente come sarebbe andata a finire, sul campo, con la vecchia proprietà. E lo scriveva in tempi non sospetti, prima dell’inizio dei campionati, quando gli allocchi si facevano incantare dalle favole.

Le notizie circolate nelle ultime ore sono soltanto fumo. Un fumo che nasce dal braciere intorno a cui sono raggomitolati in questi giorni i dirigenti locali del club, disperati dalla prospettiva dell’arrivo di una società così forte e ambiziosa che non conoscono e che hanno letto essere intenzionata di ripulire completamente il Sant’Agata. Dell’attuale dirigenza non resterà nessuno. E invece con Rizzetta rimarrebbero tutti: hanno già l’accordo. Certamente Praticò, con ogni probabilità anche Bonanno, Torrisi e compagnia. E così, in cerca di un salvagente per rimanere in sella, alimentano queste chiacchiere volte a disorientare la piazza, alimentare polemiche, mettere i tifosi contro la nuova proprietà e inquinare la realtà. Che è una e una soltanto. Nei prossimi giorni sarà ufficiale, e ne vedremo delle belle. Anche sulla credibilità di chi da settimane dà notizie assolutamente fuori dalla realtà. Gli stessi che da tre anni incantano la città di “supercorazzate“, “lussi per la categoria” e fesserie varie. Tanto, qualche allocco che continuerà a seguirli ci sarà sempre. Anche quando lanceranno in esclusiva la bomba della trattativa della nuova società per portare Kvaratskhelia in amaranto.

Piuttosto, sembrerebbe che Rizzetta sia alla ricerca di un nuovo Direttore Generale per il Campobasso. Sarebbe la migliore soluzione per tutti. A Reggio Calabria non c’è più nessuno che vuole continuare a farsi prendere in giro. A Reggio Calabria adesso vogliamo solo gente che possa davvero rifare grande la Reggina. Che sappia risvegliare emozioni forti, sopite da tempo. Per cancellare anni di umiliazioni e imbarazzi. Per tornare a vincere. Subito e senza appello. Con tutti i tifosi uniti intorno al vessillo amaranto. Una nuova era di successi sta per iniziare, diradando il fumo di chi fino alla fine continua soltanto ad inquinare.