Una tragedia ha scosso la comunità calabrese lungo la Statale 106: quattro persone, di presunta origine pakistana, sono state trovate morte e carbonizzate all’interno di un veicolo in una stazione di servizio. La drammatica scoperta ha immediatamente allertato le autorità locali e suscitato un forte cordoglio da parte del Pd Calabria, che attraverso una nota ufficiale ha espresso preoccupazione e richiesta di verità sulla vicenda.
Profondo cordoglio e richiesta di responsabilità
Secondo quanto dichiarato dal segretario regionale Nicola Irto, la vicenda rappresenta una ferita per l’intera comunità: “Per come al momento ricostruito, il fatto chiama in causa la coscienza civile dell’intera Calabria”. Il partito ha chiesto che siano presto accertate le cause della morte delle quattro vittime e che ogni eventuale responsabilità venga perseguita senza esitazioni, sottolineando l’importanza di garantire giustizia in tempi rapidi.
Appello ai testimoni per contribuire alle indagini
Il Pd Calabria ha inoltre lanciato un appello a possibili testimoni, invitando chiunque abbia visto, sentito o notato elementi utili nelle ore precedenti o successive alla tragedia a collaborare con le forze dell’ordine. La nota evidenzia come in casi così drammatici ogni testimonianza possa essere determinante per chiarire i contorni della vicenda e arrivare alla verità.
Vulnerabilità dei migranti e attenzione della comunità
La nota del partito evidenzia anche la condizione di vulnerabilità dei migranti in Calabria: “La Calabria non può restare indifferente davanti alla morte di quattro esseri umani, a maggior ragione se si tratta di persone migranti, troppo spesso esposte a sfruttamento e marginalità“. La tragedia, quindi, non è solo un fatto di cronaca, ma richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare i più fragili e rafforzare la sicurezza e la responsabilità civile sul territorio.
Indagini in corso e nessuna pista esclusa
Sul fronte investigativo, gli inquirenti mantengono un approccio aperto e non escludono alcuna ipotesi, compresa quella dell’omicidio. Tuttavia, dopo l’intervento dei vigili del fuoco, l’ipotesi di un incidente sembra trovare poco spazio. Sono al vaglio degli investigatori le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, fondamentali per ricostruire le ultime ore prima della tragedia e individuare eventuali responsabili.
La vicenda ha immediatamente riacceso il dibattito sulla sicurezza lungo la SS 106 e sulla protezione dei migranti in Calabria, sottolineando la necessità di un impegno concreto da parte delle istituzioni e della comunità.




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