La presentazione della nuova Giunta comunale di Messina accende lo scontro politico in città. A intervenire con toni duri è il Gruppo di Iniziativa e Resistenza Civica “Rispetto Messina”, che in una nota contesta non solo la composizione del nuovo esecutivo, ma anche le ragioni politiche che ne avrebbero accompagnato la nascita. Secondo il movimento civico, la nuova fase amministrativa non risponderebbe alle vere emergenze della città, ma sarebbe ancora una volta subordinata a logiche politiche personali, equilibri interni e prospettive elettorali future. Il nodo centrale, per Rispetto Messina, è il rischio che il Comune venga utilizzato come strumento dentro partite politiche più ampie, lontane dai bisogni concreti del territorio.
Le priorità della città secondo il movimento civico
Nella nota, Rispetto Messina sostiene che la presentazione della nuova squadra di governo cittadino confermerebbe una distanza tra le priorità reali di Messina e le scelte della maggioranza. Il gruppo scrive che “la presentazione della nuova Giunta Comunale e le motivazioni che l’hanno accompagnata confermano che, ancora una volta, le esigenze prioritarie per la Città di Messina non risiedono nella necessità di credibili e non propagandistici progetti di sviluppo sostenibile, né nella prosecuzione delle operazioni di risanamento finanziario senza ricorrere a escamotage o a tecnicismi dilatori, né nella rivendicazione di un ruolo autonomo per contrastare e non “sottostare” ai vari tentativi di “colonizzazione” in atto, né in un progetto credibile per fermare la continua emorragia di giovani, né nelle tante criticità reali del territorio comunale mai affrontate.”
È questo uno dei passaggi più rilevanti della presa di posizione: il movimento civico mette al centro temi come lo sviluppo sostenibile, il risanamento finanziario, l’autonomia politica della città, la fuga dei giovani e le criticità del territorio comunale. Questioni che, secondo la nota, non sarebbero state poste al centro della nuova fase amministrativa.
“Disegni e ambizioni personali” al centro della critica
Il comunicato prosegue con un attacco diretto alle logiche politiche che, secondo Rispetto Messina, orienterebbero le scelte dell’amministrazione comunale. La critica riguarda quella che il gruppo definisce una prevalenza di interessi personali e particolaristici rispetto al bene della città. “Perché la “preminenza” va data, come nel recente passato, ai disegni e alle ambizioni personali e particolaristiche di un solo soggetto caratterizzato da “egoarchismo” parossistico, e del suo sodalizio politico”. Il passaggio conferma la durezza del giudizio espresso dal movimento civico, che legge la nascita della nuova Giunta comunale come parte di una strategia politica già vista e non come un momento di rilancio amministrativo per Messina.
Dimissioni, azzeramenti e nuove elezioni: “una fase che sa di déjà vu”
Nel documento, Rispetto Messina richiama anche le precedenti fasi politiche e amministrative, facendo riferimento alle dimissioni anticipate e agli azzeramenti degli organismi gestionali. Il movimento interpreta questi passaggi come parte di un metodo politico finalizzato alla costruzione di nuovi assetti elettorali.“E così, dopo le dimissioni anticipate e gli azzeramenti dei vari Organismi gestionali imposti per procedere a nuove elezioni, con l’obiettivo di realizzare anche una operazione di “igiene democratica” — che potrebbe essere intesa, invece, come una “minidemokratura” — e nonostante il largo consenso ottenuto dal riconfermato Sindaco, si apre una nuova fase che sa tanto di “déjà vu”.” La formula utilizzata dal gruppo, “déjà vu”, sintetizza il giudizio politico sulla nuova fase: secondo Rispetto Messina, non ci sarebbe una reale discontinuità, ma la riproposizione di dinamiche già sperimentate nel recente passato.
La “Giunta a tempo limitato” e il nodo delle prossime elezioni
Uno dei punti più contestati riguarda la prospettiva di una Giunta a tempo limitato. Secondo il movimento civico, l’idea di sottoporre l’esecutivo a una verifica futura avrebbe un valore politico umiliante e dimostrerebbe la subordinazione dell’amministrazione cittadina a scadenze elettorali più ampie.
Nel comunicato si legge: “E tanto per dimostrare chi realmente comanda, anche nel caso che qualcuno si fosse montato la testa, viene messa in campo una “Giunta a tempo limitato”, con l’umiliante prospettiva del “tagliando”, perché, come è stato detto ufficialmente da Basile, “bisogna pensare alle prossime elezioni regionali e nazionali”. La dichiarazione attribuita a Basile, “bisogna pensare alle prossime elezioni regionali e nazionali”, viene riportata da Rispetto Messina come elemento centrale della propria critica. Per il gruppo civico, infatti, il riferimento alle elezioni regionali e nazionali sposterebbe l’attenzione dalle urgenze della città alle strategie politiche dei prossimi appuntamenti elettorali.
La nomina della vicesindaca nel mirino
Altro passaggio particolarmente duro riguarda la nomina della vicesindaca. Rispetto Messina contesta la scelta, collegandola sia alla provenienza politica sia al ruolo ricoperto all’interno di Sud chiama Nord. La nota afferma: “e come un ulteriore “schiaffo”, viene nominata Vicesindaco la piemontese Presidente di Sud chiama Nord, del tutto estranea alla nostra città e corresponsabile di clamorosi flop elettorali del Movimento politico nelle elezioni regionali in Calabria, Puglia e Campania, in appoggio ai candidati Presidenti del centrodestra”. Il movimento civico interpreta questa nomina come un segnale politico negativo per Messina, sostenendo che la città venga utilizzata all’interno di equilibri esterni al territorio. Il riferimento alle elezioni regionali in Calabria, Puglia e Campania viene inserito nella nota per sottolineare, secondo il gruppo, il peso delle strategie politiche nazionali e regionali nella composizione della squadra amministrativa cittadina.
Costi della Giunta e accuse di “poltronificio”
La critica di Rispetto Messina si concentra anche sul tema dei costi. Nel comunicato viene sottolineato il peso economico della nomina della vicesindaca e degli altri componenti della nuova Giunta, con un riferimento polemico alla parametrizzazione degli emolumenti.“Una nomina che costerà quasi diecimila euro al mese, a cui vanno aggiunti i corposi emolumenti degli altri neoassessori, parametrati come se Messina fosse una “metropoli” come Milano o Roma”. Il tema dei compensi diventa così un altro elemento della polemica politica. Per Rispetto Messina, la questione economica si collega a una critica più ampia sul funzionamento dell’ente e sulla distribuzione degli incarichi amministrativi.
La nota prosegue infatti con un giudizio molto severo: “per cui resta come “promemoria” per il 58% degli elettori messinesi che hanno scelto questo Sindaco e questa maggioranza il fatto che la Città di Messina viene utilizzata come “merce di scambio” su altri tavoli, e che l’Ente Comune si sia trasformato non solo in un bancomat — secondo un certo “gergo” — ma in un autentico “poltronificio”, a prescindere da competenze specifiche, ma in base ai “contributi” — elettorali, si intende — apportati, o al grado di “fidelizzazione”.


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