Il primo punto, ma anche il più importante. La decima seduta del Consiglio Regionale della Calabria, che si sarebbe dovuta tenere nel pomeriggio, è stata anticipata alla mattina per permettere l’inserimento di un punto all’ordine del giorno attuale e necessario, chiesto dal Presidente Occhiuto: la “Discussione sulle misure di contrasto al caporalato, allo sfruttamento del lavoro e alle condizioni dei lavoratori migranti in Calabria”. La richiesta, ovviamente, nasce alla luce della tragedia di Amendolara, che ha scosso non solo la Regione ma l’intera nazione.
Dopo l’apertura della seduta e il minuto di silenzio, il primo intervento è stato quello di Ferdinando Laghi (Tridico Presidente), mentre Ernesto Alecci del PD ha esordito facendo notare: “dispiace non aver visto alla manifestazione i colleghi della Maggioranza. Io mi sono sentito a disagio. Si parla tanto di Calabria Straordinaria, ma poi bastano 30 secondi di titoli di giornali per far sì che lo stesso brand scompaia”. Anche Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) ha affermato di sentirsi a disagio. “E’ necessario investire la Commissione anti ‘ndrangheta, sennò ditemi voi chi si deve occupare di questo tema. Si convochi una Commissione urgente per i fenomeni di sfruttamento e irregolarità per il comparto agricolo. Si coinvolgano Prefetti, Forze dell’Ordine e Ispettorato del lavoro calabresi. Si convochino i sindacati, i migranti, tutti coloro che possano aggiornare circa il fenomeno”.
Mattiani parla di immigrazione, Scutellà lo punzecchia. E Madeo precisa: “è una strage annunciata”
Elisabetta Santoianni di Forza Italia ha tenuto a precisare come la Calabria non sia tutto caporalato e come non si debba fare di tutta l’erba un fascio: “in questi giorni si è molto strumentalizzato, ma ci sono aziende serie in Calabria. Chi sfrutta il lavoro non rappresenta la Calabria”. Filomena Greco ha precisato che non è corretto addossare tutte le colpe alle imprese: “un imprenditore che assume regolarmente deve sentire la Regione e le Istituzioni al proprio fianco, deve sentirsi aiutato”. Per Giuseppe Mattiani della Lega serve svestire i panni del partito e lavorare tutti insieme per il contrasto a questi temi: “no a un’immigrazione incontrollata. Sì a un’immigrazione controllata che parli di integrazione, della nostra cultura, delle nostre tradizioni. Sì anche alla proposta di Occhiuto sui centri per l’impiego”.
Rosellina Madeo del PD l’ha definita una “strage di caporalato annunciata. E’ vero, l’agricoltura non è solo caporalato, ci sono tante aziende che con fatica vanno avanti, ma è anche questo, è anche caporalato, perché poi vediamo storie come questa. Non è vero che abbiamo tutti la stessa responsabilità, io non mi sento di dirlo. E’ da tempo, ad esempio, che viene chiesta l’abolizione della Bossi-Fini”. Marco Polimeni di Forza Italia ha evidenziato come la responsabilità sia effettivamente di tutti, intesi come classe dirigente, mentre per Elisa Scutellà del Movimento Cinque Stelle è ora di dire “basta” ai “vedremo, faremo, ci siamo stancati dei comunicati stampa. Se le proposte di legge ci sono, ma stiamo ancora qui a parlarne, significa che manca quel momento di controllo, di vigilanza”. Scutellà ha punzecchiato Mattiani: “capisco che lei debba parlare di immigrazione, perché qui in Calabria della Lega siete rimasti in due, però…”.
Riccardo Rosa di Noi Moderati, riferendosi all’Opposizione, ha sottolineato di fare attenzione quando si parla di determinati argomenti, perché “l’azienda legata ai fatti di Amendolara non era calabrese. State attenti quando politicizzate fatti del genere, perché non tutte le aziende sono calabresi. Non è giusto che un evento del genere possa porre ombre nel sistema di marketing calabrese. Voi così state offendendo le oneste aziende calabresi. Non tutto è ‘ndrangheta”. Maria Elisabetta Barbuto del M5S ha replicato: “a Rosa dico ricordo, però, che Amendolara è in Calabria”.
Falcomatà delira, Iiriti risponde: “è grave quello che ha detto”
Giuseppe Ranuccio, Vice Presidente del Consiglio Regionale e componente del PD, ha precisato: “sgombriamo il campo, nessuno si permette di addossare responsabilità al Governatore Occhiuto e nessuno si permette di dire che tutte le aziende sfruttino gli agricoltori, però non possiamo nascondere che il fenomeno ci sia, che si poteva fare di più. Rispetto al tema dell’immigrazione, dico che anch’io sono contrario a quella clandestina, ma nulla è stato fatto per risolvere”. Per Sergio Ferrari di Forza Italia non siamo davanti a “episodi isolati”, ma “vorrei anche ricordare che i lavoratori stranieri rappresentano un pezzo importante della filiera produttiva nostrana. Dietro tutti questi numeri ci sono persone, c’è una comunità, che ci chiede risposte”.
Domenico Giannetta di Forza Italia si è detto sicuro: “questa tragedia ha acceso l’attenzione sul tema dello sfruttamento, che però non appartiene alla Calabria, non solo alla Calabria. La Calabria non è questo, non può essere identificata con chi sfrutta, minaccia e ricatta, ma non può nemmeno tacere di fronte a questo”. Daniela Iiriti di Fratelli d’Italia ha voluto rispondere a Falcomatà: “il fenomeno del caporalato non è presente solo in Calabria, è grave quello che ha detto, quando afferma che abbiamo le mani sporche di sangue”.
Dopo gli interventi di tutti i Consiglieri, hanno preso la parola alcuni componenti della Giunta, come gli Assessori Straface e Gallo. La prima ha fatto un excursus di tutto ciò che la Regione ha fatto negli anni per il contrasto a questi fenomeni. Il secondo ha precisato come la strumentalizzazione abbia rappresentato un elemento divisivo su questo tema.
















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