“Apriamo questa seduta del Consiglio regionale con un punto all’ordine del giorno che abbiamo voluto inserire in accordo e su invito del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Il gravissimo episodio accaduto nei giorni scorsi ad Amendolara ha scosso profondamente l’intera comunità calabrese e richiama tutti noi a una maggiore responsabilità e a un’azione istituzionale più forte sui temi del caporalato, dello sfruttamento lavorativo e della tutela della dignità delle persone”.
Così il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, ha dato il via alla seduta che ha aperto i lavori, anticipando il primo e più importante punto all’ordine del giorno: “Discussione sulle misure di contrasto al caporalato, allo sfruttamento del lavoro e alle condizioni dei lavoratori migranti in Calabria”. Occhi puntati su questo argomento, è noto, dopo i tragici fatti di Amendolara.
“Mi auguro che dal dibattito odierno in Aula possa emergere una risposta condivisa, chiara e ferma: un segnale concreto di vicinanza alle famiglie delle vittime e un rinnovato impegno della Calabria a favore della legalità, del lavoro dignitoso e della difesa dei diritti umani. Prima di avviare la discussione, chiedo all’Aula e a tutti i presenti di alzarsi in piedi e osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime.“ ha aggiunto Cirillo. La seduta è così iniziata con il minuto di silenzio, che ha preceduto il primo intervento, quello i Ferdinando Laghi (Tridico Presidente).


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