Eros Ramazzotti è cittadino onorario di Joppolo, l’abbraccio a Messina nel ricordo della madre

Ieri 20 giugno, in un incontro privato allo stadio "Franco Scoglio" di Messina, il Sindaco Giuseppe Dato ha conferito l'onorificenza

Si realizza ieri, sabato 20 giugno, un percorso istituzionale e umano di straordinaria intensità emotiva. Nella cornice dello stadio “Franco Scoglio” di Messina, a ridosso del suo atteso concerto, Eros Ramazzotti ha incontrato a porte chiuse una delegazione ufficiale del Comune di Joppolo, in provincia di Vibo Valentia, guidata dal Sindaco Dott. Giuseppe Dato, per il conferimento ufficiale della cittadinanza onoraria. Questo storico traguardo prende vita da un’idea nata dall’avvocato Sebastiano Caracciolo, amico di famiglia dei Ramazzotti, insieme alla dott.ssa Valeria Quaranta ed ai membri dell’associazione culturale “Donna Ca’”.

L’avvocato Caracciolo ha dato forza al progetto e lo ha condiviso fin dal primo momento con il Sindaco Dato

L’avvocato Caracciolo ha dato forza al progetto e lo ha condiviso fin dal primo momento con il Sindaco Dato, che lo ha accolto con immediato entusiasmo, curando poi i contatti che hanno permesso di trasformare questo profondo legame affettivo in un riconoscimento ufficiale. Il prestigioso titolo rende omaggio alle radici materne dell’artista. La madre di Eros, Raffaela Molina, era infatti nata a Coccorino, splendida frazione del comune vibonese. Il progetto, partito lo scorso anno in occasione del centenario della nascita della donna, ha visto la stretta collaborazione del direttivo dell’associazione guidata dal Presidente Pietro Giuliano e dal Vice Presidente Giuliano Sterza, e della comunità intera, che si era unita nel ricordo con una Santa Messa in suffragio celebrata dal parroco Don Giuseppe Lo Presti.

Un incontro intimo tra memoria e futuro

L’odierno incontro privato ha suggellato la promessa reciproca tra il cantante e il territorio calabrese. Nel ricevere la pergamena e le chiavi della città, Ramazzotti ha espresso nuovamente la sua commozione, ringraziando l’amministrazione, l’amico avvocato Caracciolo e tutti i membri dell’associazione per aver mantenuto vivo il ricordo di sua madre. Resta ora l’invito formale per una futura visita di Eros tra le strade di Coccorino e Caroniti, per riscoprire di persona i luoghi delle sue origini.