Nei giorni scorsi, su StrettoWeb avevamo dato spazio alla segnalazione di un lettore che aveva denunciato la situazione di degrado presente in via San Paolo a Reggio Calabria alimentata, a suo dire, oltre che dalla presenza di buste di spazzatura e materia di risulta di una ditta che si sta occupando di alcuni lavori di edilizia, anche dalla presenza di gatti randagi e di una residente che li accudisce. Amelia Aguglia, presidente dell’associazione “Dagli stalli alle stelle“, attiva sul territorio reggino a tutela dei gatti, ha inviato un’e-mail di risposta sulla vicenda, sottolineando come la colpa non sia da attribuire ai gatti, ma alla cattiva gestione dei rifiuti cittadina e all’incuria dell’uomo.
“In quanto Presidente di un’associazione di cittadini impegnata nella tutela dei gatti sul nostro territorio, sento il dovere di intervenire per fare chiarezza e difendere non solo i nostri amici felini, ma anche l’operato instancabile e prezioso delle ‘gattare’ e dei ‘gattari’. È fin troppo facile puntare il dito contro gli animali, soprattutto quando si tratta di randagi, e contro le persone di buon cuore che, con grande dedizione, si prendono cura di loro. Tuttavia, questa accusa non solo è infondata, ma distoglie l’attenzione dal problema reale, l’incuria e l’inciviltà del cittadino che costringe a vivere in mezzo all’immondizia esseri umani e animali e soprattutto si ignora il grande valore sociale e ambientale delle colonie feline e di chi le gestisce”, spiega Aguglia.
“Partiamo da un presupposto fondamentale: i gatti sono animali estremamente puliti. – prosegue il presidente Aguglia – Le colonie feline, soprattutto quelle seguite da volontari, mantengono i loro spazi molto più ordinati di quanto si possa pensare. Le gattare, come la residente citata nell’articolo – che, tengo a sottolineare, ha anche svolto un encomiabile lavoro di censimento della colonia (ovvero la colonia in questione è riconosciuta e tutelata dal comune con tanto di documento che lo attesta), dimostrando senso civico e responsabilità – si occupano non solo di nutrire gli animali, ma anche della pulizia delle aree di somministrazione del cibo, utilizzando ciotole lavabili e pulendo regolarmente.
Spesso, ciò che viene scambiato per “sporcizia” lasciata dai gatti è in realtà il risultato di altri fattori ben più impattanti:
- Abbandono di rifiuti da parte dell’uomo: La causa principale della sporcizia nelle nostre città è l’inciviltà di chi abbandona mozziconi di sigaretta, cartacce, bottiglie, sacchetti e avanzi di cibo. Questi ultimi, peraltro, attraggono non solo i gatti, ma anche altri animali selvatici come topi e ratti – e i gatti, è risaputo, sono efficaci predatori di roditori, contribuendo a un naturale controllo di specie meno desiderabili.
- Gestione impropria dei rifiuti: contenitori dell’immondizia non chiusi correttamente, sacchi della spazzatura lasciati fuori dagli orari di raccolta o danneggiati, sono un invito a nozze per qualsiasi animale in cerca di cibo, non solo gatti.
- Mancanza di cestini e infrastrutture: In certe aree, la scarsità di cestini o la loro inadeguatezza porta inevitabilmente all’accumulo di piccoli rifiuti.
Le gattare e i gattari sono sentinelle preziose del nostro territorio. Si occupano del benessere di queste creature, le sfamano, le monitorano e, cosa ancora più importante, le sterilizzano. La sterilizzazione è lo strumento più efficace per controllare la crescita demografica delle colonie, prevenire cucciolate indesiderate e ridurre problemi sanitari e di sovrappopolazione. Un gatto sterilizzato è meno propenso a vagare, a marcare il territorio e a riprodursi, contribuendo a una maggiore stabilità e pulizia dell’ambiente.
Invece di criminalizzare o additare chi si dedica con passione a questa missione, dovremmo riconoscerne il valore e sostenere il loro operato. Sono loro che, spesso a proprie spese e nel loro tempo libero, suppliscono alle carenze istituzionali nella gestione delle colonie feline.
Invitiamo la cittadinanza a una riflessione più profonda. La pulizia della nostra città è una responsabilità collettiva. Incolpare i gatti randagi e chi li accudisce non risolve il problema della sporcizia, ma crea solo divisione e incomprensione.
Chiediamo maggiore attenzione alla corretta gestione dei rifiuti, più cestini e una maggiore educazione civica per tutti. E chiediamo, infine, un plauso e un sostegno concreto per le gattare e i gattari, veri angeli custodi delle nostre colonie feline, che con il loro amore e dedizione contribuiscono a rendere la nostra comunità più civile e rispettosa verso tutte le forme di vita.
La nostra associazione è sempre disponibile per il dialogo e per collaborare con le istituzioni e i cittadini per trovare soluzioni concrete e costruttive. Insieme, possiamo garantire un ambiente pulito e un futuro sereno per tutti, a due e a quattro zampe“, conclude Aguglia.


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