Un anno fa lo inaugurava in pompa magna (senza luci), oggi lo “molla”: campo di Ciccarello restituito alla FIGC, il Comune si arrende. Il comunicato

Lo avevamo già scritto diverse settimane fa, anticipando quella che difatti oggi è un’ufficialità: il Comune di Reggio Calabria ha restituito il campo di Ciccarello “Simone Neto Dell’Acqua” alla FIGC. Una resa, un’ammissione netta: è meglio che lo gestisca l’ente nazionale. In un anno, infatti, l’Amministrazione non è stata capace di dar seguito a quell’evento proprio di dodici mesi fa, ovvero l’inaugurazione in pompa magna, rigorosamente di mattina, perché ancora non c’era l’illuminazione. Protagonista dello “show”, manco a dirlo, Giuseppe Falcomatà, che aggiunge anche questa medaglia al petto, pur non guidando più oggi l’ente, sacrificato in nome del gregario Mimmetto Battaglia. Falcomatà colleziona un’altra figuraccia proprio mentre dal palco – domenica – pontificava in nome di non sappiamo quale credibilità.

“L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha ufficialmente consegnato il campo da calcio ‘Simone Neto Dell’Acqua’ di Ciccarello alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Alla consegna erano presenti, tra gli altri, il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, e il consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella, il Presidente del Comitato Regionale Calabria della Lega Nazionale Dilettanti (LND-FIGC), Saverio Mirarchi, Domenica Arena del Comitato provinciale RC, Gianni Cilione consigliere del Comitato regionale Figc, la dirigente del settore Sport, Lucia Consiglio e il rup dell’opera” si legge nella nota ufficiale del Comune.

La motivazione, che sa tanto di resa: “Il Comune ha deciso di procedere alla risoluzione anticipata della convenzione concessoria, consentendo così alla FIGC di programmare per tempo le attività della prossima stagione sportiva e trasformare l’impianto in un vero e proprio centro federale, destinato alla formazione di giovani calciatori e tecnici provenienti dall’intero territorio. Il percorso di riqualificazione che ha interessato la struttura è stato realizzato attraverso diversi finanziamenti pubblici. Tra gli interventi effettuati figurano il rifacimento degli spogliatoi e l’adeguamento del terreno di gioco, necessario affinché l’impianto potesse ottenere l’omologazione richiesta per diventare Centro Federale”. Insomma, un modo elegante per dire: diamolo a loro, che lo gestiscono meglio. L’ammissione sta tutta in due parole: “risoluzione anticipata”. Il Comune, dunque, ha deciso di muoversi prima, per evitare che la situazione prolungata potesse portare all’abbandono dell’ennesimo impianto inaugurato e poi lasciato marcire.

“Sul terreno è stato fatto un importante investimento con risorse pubbliche esterne, in forza di un rapporto concessorio con la Federazione – ha spiegato Battaglia – abbiamo ritenuto opportuno procedere anticipatamente alla riconsegna del campo alla FIGC per mettere la struttura nelle condizioni migliori per esprimere tutte le sue potenzialità. Il Comune ha esaurito la propria missione con la riqualificazione dell’impianto”. Battaglia ha inoltre voluto ringraziare il personale comunale che ha seguito il percorso amministrativo e tecnico dell’opera: “in questi anni ho apprezzato moltissimo il lavoro silenzioso ma svolto con grande dedizione e con il sorriso dai nostri dipendenti del Cedir, cuore pulsante della macchina amministrativa. Se oggi siamo qui il grazie va soprattutto a loro. Non al sindaco, ma a una squadra che ha lavorato insieme”.

“In questo campo si sono formate tantissime generazioni di atleti. Dopo oltre vent’anni di fermo siamo riusciti a restituirla alla città. Ringrazio la Federazione, l’Ufficio Sport e tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. Oggi consegniamo alla città un impianto moderno e pronto ad accogliere attività sportive e formative di alto livello”.