Fa ancora discutere l’incredibile rissa verificatasi nel corso di Palermo-Catanzaro, ieri sera, sugli spalti. Coinvolta la famiglia del DS Polito, nello specifico il figlio, protagonista dell’alterco secondo cui – a sentire le versioni contrastanti delle due società – sarebbe ora vittima e ora autore della rissa. In una nota, il club rosanero ha risposto in primis alle parole di Floriano Noto: “il giorno dopo la partita con il Catanzaro al Barbera, il Palermo FC si ritrova a prendere atto con estremo disappunto di dichiarazioni, rilasciate ad organi di stampa da chi non era neanche presente in loco, che mistificano del tutto la realtà di quanto di spiacevole accaduto nella tribuna autorità: uno scenario deplorevole, prima provocato e poi innescato da ingiustificabili condotte di membri della famiglia del direttore sportivo Polito, ampiamente documentato da numerose testimonianze video, che già sono oggetto di valutazione da parte delle Autorità di Pubblica Sicurezza e delle Istituzioni Sportive: a loro il compito di accertare i fatti e attribuire ogni responsabilità”.
“Le aggressioni in tribuna, unite agli atti di vandalismo registrati e documentati alle autorità competenti negli spogliatoi e le aree tecniche dello stadio, sono fatti che a Palermo non sono mai accaduti e che sono ben lontani dalla logica e dallo spirito di questa società e di questa squadra, che da sempre approccia ogni trasferta e accoglie ogni avversario con il massimo rispetto delle regole e delle persone” si chiude la nota.


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