Nella giornata di ieri, Matteo Salvini ha sottolineato come, attraverso il lavoro di StrettoWeb si possa capire quale sia lo stato in cui versa la città. E lo stato è quello che vi raccontiamo giornalmente, sotto gli occhi di tutti, anche dei perbenisti, dei benaltristi, di chi chiude gli occhi. L’Anonimo reggino, il cittadino che denuncia le problematiche della città, ha fotografato la spazzatura presente in via Reggio Campi e, con la sua solita ironia, ha descritto una situazione desolante.
“Cordialissimo direttore di StrettoWeb, cari lettori di StrettoQuark, addentriamoci oggi in uno dei quartieri più rigogliosi della nostra amata Area Metropolitana, via Reggio Campi, a ridosso della chiesa di San Domenico. Grazie alle immagini esclusive catturate dalle nostre ‘fototrappole’, possiamo documentare un fenomeno biologico che farebbe invidia al National Geographic.
Notiamo come la specie autoctona del Saccus Monnezzis abbia ormai colonizzato l’intero marciapiede. Questi esemplari, depositati con cura certosina per impedire il passaggio di quegli strani mammiferi bipedi chiamati “pedoni”, hanno creato una barriera corallina di plastica e umido che è diventata il cuore pulsante del quartiere.
Ma ecco il vero scoop scientifico. Vediamo l’interazione perfetta tra fauna e amministrazione. I piccioni reggini, stanchi di mendicare briciole di gelato sul Lungomare, hanno finalmente trovato il loro Buffet All-You-Can-Eat.
Osservate con quale eleganza banchettano tra i sacchi aperti: è la “differenziata dal basso”. Mentre gli uffici comunali studiano complessi algoritmi di raccolta che non arrivano mai, la natura si organizza. Il piccione banchetta, il sacco si svuota (sull’asfalto) e l’amministrazione risparmia sui mezzi di raccolta. Un equilibrio perfetto, un miracolo della gestione Falcomatà!
È affascinante notare come, a meno di 20 giorni dalle elezioni, queste creature piumate siano le uniche a mostrare un reale interesse per il territorio. Mentre il “Candidatus Politicus” aveva promesso città smart, il piccione reggino si gode il presente: un marciapiede che è insieme dispensa, casa e percorso a ostacoli.
Cari amici di StrettoQuark, non chiamatela sporcizia. Chiamatelo “Sostentamento della Biodiversità Urbana”. Nel frattempo, noi umani continuiamo a camminare in strada insieme alle auto, perché il marciapiede, giustamente, è stato requisito per scopi scientifici superiori“.


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