Reggio Calabria, ripulito anche “l’altro lato” del viale Europa dopo gli articoli di StrettoWeb

Ripulito anche l'altro lato del viale Europa dopo le segnalazioni fatte alla nostra redazione e tramutate in articoli. La riflessione di un cittadino in merito alla vicenda

Nei giorni avevamo scritto una serie di articoli sulla spazzatura presente sul viale Europa di Reggio Calabria, una situazione documentata dall’Anonimo reggino, il cittadino che riporta problematiche e storture presenti in città. Nella giornata di ieri, il nostro lettore, aveva verificato personalmente l’avvenuta pulizia su un tratto del viale Europa, constatando altresì, la mancata pulizia delle aree circostanti nelle quali erano ancora presenti cumuli di rifiuti e materiale di scarto. Quest’oggi, sempre su segnalazione dell’Anonimo reggino, abbiamo conferma che sono state ripulite anche le altre zone oggetto di segnalazioni, seppur qualche piccolo rifiuto sia ancora presente.

La riflessione dell’Anonimo reggino

Dopo giorni di segnalazioni, foto e costanti sollecitazioni su questa testata, finalmente stamattina possiamo dire che il tratto di strada precedentemente invaso dai rifiuti è stato completamente ripulito. Parliamo del viale Europa. – afferma il cittadino – Un risultato che accogliamo con un sospiro di sollievo, ma che non può e non deve lasciarci soddisfatti del modus operandi di chi amministra la nostra città.

Dobbiamo purtroppo evidenziare un paradosso: ieri l’intervento di pulizia era stato eseguito solo a metà, lasciando incredibilmente 200 metri di spazzatura proprio sul lato opposto della strada. È stato necessario un ulteriore round di proteste e solleciti per vedere completato un lavoro che dovrebbe rientrare nella normale amministrazione.

Il punto è semplice: non dovremmo essere noi cittadini a dover fare da “ispettori ambientali” ogni giorno.

Il dovere dell’amministrazione: Paghiamo una TARI tra le più alte, e in cambio abbiamo il diritto di vivere in una città pulita senza dover trasformare ogni cumulo di rifiuti in un caso mediatico per vederlo rimosso. Chi amministra ha il dovere di programmare, controllare e intervenire tempestivamente, non solo “a comando” dopo che le foto finiscono sui giornali.

La colpa è anche di chi sporca, ma l’amministrazione non può limitarsi a pulire (quando sollecitata). Serve prevenzione e, soprattutto, punizione. Dove sono le telecamere? Dove sono le sanzioni per i cosiddetti “lordazzi” che deturpano il bene comune?

Ringraziamo la redazione per aver dato voce alla nostra segnalazione, perché è evidente che senza la pressione mediatica oggi saremmo ancora qui a guardare quei 200 metri di degrado. Ma la domanda resta: è normale dover lottare per l’ordinario? La cittadinanza attiva non è un sostituto dell’efficienza amministrativa“.