Senza vergogna! Sì, senza vergogna! Nonostante la terza figuraccia, che si aggiunge alle tante altre in campo e fuori di questi tre anni, la Reggina vuole scavare ancora. La società ha deciso di presentare reclamo alla Corte d’Appello! Ci chiediamo cosa debba ancora accadere affinché si rendano conto di aver perso già da tempo faccia e dignità. Sì, perché la proprietà continua imperterrita, in modo autolesionistico, a farsi appunto male da sola, supportata praticamente dal nulla, se non da qualche decina di allocchi e megafoni mediatici ancora convinti del nulla cosmico.
Sono gli stessi che esultano per il fallimento della Ternana, magari convinti di un ripescaggio (non solo la Reggina dovrebbe vincere a Caltanissetta, ma sperare in un’ecatombe, altro che Ternana) e contenti per la “sorte” di Bandecchi. Ma peccato che Bandecchi sia Sindaco della città e che i problemi siano iniziati proprio da quando lui ha lasciato il club rossoverde, a dimostrazione che quando era al timone il club viaggiava su ben altre ambizioni. Ma questa è un’altra storia.
La storia di oggi ci dice che la Reggina ha deciso di continuare a collezionare figuracce e umiliazioni. Ma evidentemente, a questo punto, dovremmo pensare che le piaccia. “La AS Reggina 1914 prende atto del dispositivo emesso in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, che ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla società. Pur nel rispetto delle decisioni degli organi di giustizia sportiva, il Club ribadisce con fermezza la convinzione della fondatezza delle proprie ragioni e resta in attesa del deposito delle motivazioni del provvedimento, indispensabili per valutare compiutamente il percorso difensivo da intraprendere nelle sedi successive”.
“La società comunica sin da ora l’intenzione di proporre reclamo dinanzi alla Corte Federale d’Appello, con l’obiettivo di tutelare i principi di regolarità, trasparenza e correttezza che devono governare ogni competizione sportiva. La AS Reggina 1914 resta altresì in attesa degli esiti delle indagini in fase di svolgimento dalla Procura Federale, i cui improcrastinabili accertamenti potranno risultare ulteriormente rilevanti e dirimenti ai fini dei futuri sviluppi procedimentali. La società continuerà ad agire con senso di responsabilità, equilibrio e fiducia nella giustizia sportiva, nel rispetto della propria storia, della città e dei propri tifosi”.
Non c’è ovviamente un bel nulla da tutelare. L’unica cosa che avrebbero dovuto tutelare era la storia e la tradizione della Reggina, ma questa purtroppo l’hanno calpestata da tempo.


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