“L’Autorità di Regolazione dei Trasporti, con il parere appena pubblicato, ha letteralmente fatto a pezzi il Piano Economico-Finanziario del Ponte sullo Stretto, svelando l’ennesima truffa mascherata da grande opera. Il bluff di Salvini e Meloni sta crollando miseramente, smentito dalle loro stesse carte“. Così in una nota il vicepresidente della comm. Ambiente-Infrastrutture alla Camera Agostino Santillo (M5s). “Altro che rilancio del Sud, ci stanno preparando un altro salasso senza precedenti per attraversare lo Stretto – sottolinea -. Costi che variano da oltre 27 euro al casello per arrivare alla follia di quasi 50 euro negli anni futuri, con rincari automatici e intoccabili senza alcuna tutela per gli utenti. Invece il rischio d’impresa per i concessionari privati semplicemente non esiste“.
“Stanno progettando un Ponte basato su stime di traffico campate in aria, senza nemmeno sapere come ci arriveremo dato che le strade e le ferrovie di collegamento non hanno né coperture finanziarie certe né cronoprogrammi“, sottolinea Santillo. “Il Ministero dei Trasporti ha presentato un tariffario che non incentiva in alcun modo il contenimento dei costi e che non prevede tutele per il trasferimento dei maggiori ricavi agli utenti. Dopo lo stop della Corte dei Conti – che aveva bloccato la delibera Cipess anche perché mancava, tra gli altri, il parere dell’ART – e il sonoro NO dell’ANAC che chiede una nuova gara d’appalto, questo parere dell’ART, che prescrive ben 11 osservazioni e rigide condizioni tecniche, mette di fatto una pietra tombale sulla credibilità economica dell’opera. Salvini deve mettersi l’anima in pace: su quest’opera non c’è un documento che sta in piedi, altro che finti annunci sui social. Se la premier Meloni desse una mano a mettere fine a questa colossale presa per i fondelli, di cui è più che conscia, le saremmo tutti grati“, conclude l’esponente Cinquestelle.



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