In risposta alle recenti dichiarazioni del vicepresidente della Commissione Ambiente-Infrastrutture alla Camera, Agostino Santillo del Movimento Cinque Stelle, la società Stretto di Messina ha diffuso oggi una nota ufficiale, respingendo l’ennesima bufala ideologica rilanciata dai No Ponte. Secondo la società, “Ai sensi del decreto-legge n. 32/2026, convertito nella legge 71/2026, l’ART – Autorità di Regolazione dei Trasporti ha definito il Piano Economico Finanziario ‘adeguato nell’attuale fase di impostazione e avvio del progetto’ evidenziando che dovrà essere accompagnato da un monitoraggio strutturato e periodico, già previsto nella Convenzione di concessione tra la Stretto di Messina e il concedente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.
La società sottolinea inoltre come “appaiono quindi destituite di fondamento alcune dichiarazioni sulle politiche tariffarie, riportate dai media nella giornata odierna”. In merito alle tariffe, il comunicato chiarisce che “la tariffa di 27,43 euro per i veicoli, indicata nel PEF e richiamata nel parere positivo dell’ART, è una media ponderata annuale tra i volumi di traffico e le tariffe per ciascuna tipologia di veicolo e non il costo di un singolo passaggio per le autovetture che, come detto più volte, sarà compreso tra circa 4 e 7 euro per tratta”. La società respinge anche le accuse relative ai TIR: “Non risponde al vero, inoltre, che vengano ‘caricati prezzi più alti ai TIR’, per i quali sono previste tariffe di attraversamento sul ponte anche in questo caso sensibilmente inferiori a quelle attuali”.
Infine, Stretto di Messina ribadisce che “le tariffe per il traffico veicolare garantiscono nel periodo di esercizio dell’Opera l’equilibrio economico-finanziario della concessione e la copertura integrale dei costi operativi e della manutenzione ordinaria e straordinaria, promuovendo al contempo la continuità territoriale tra Sicilia e Calabria con costi sensibilmente inferiori alle attuali tariffe di attraversamento”. Con questa nota, la società mette un punto fermo sulle politiche tariffarie del ponte, smontando puntualmente le ricorrenti dichiarazioni fuorvianti dei No Ponte e ribadendo la trasparenza e la sostenibilità economica del progetto.


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