Ponte sullo Stretto, da Forza Italia Villa San Giovanni risposta durissima a Bonelli dopo il suo “partecipatissimo” incontro

Forza Italia difende il Ponte sullo Stretto a Villa San Giovanni. I consiglieri comunali e il coordinamento cittadino rispondono a Bonelli e alla sindaca Caminiti

Il Coordinamento di Forza Italia di Villa San Giovanni, insieme ai consiglieri comunali Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, interviene in merito alla visita di Angelo Bonelli e alle dichiarazioni rilasciate contro il Ponte sullo Stretto di Messina nel corso del “partecipatissimo” (si fa per dire) incontro di ieri a Villa San Giovanni. “Il campione del benaltrismo Angelo Bonelli e l’ondivaga sindaca Giusy Caminiti hanno ribadito il loro no al Ponte sullo Stretto di Messina. Allora abbiano anche il coraggio di dire ai nostri figli che qui, a Villa San Giovanni, non avranno un futuro e che dovranno lasciare la propria terra per andare dove le infrastrutture si costruiscono, gli investimenti arrivano e l’economia cresce”.

“Lo dicano anche agli oltre 30 mila giovani che hanno presentato richiesta al contraente generale Eurolink per partecipare alle selezioni finalizzate alla formazione e all’assunzione di donne e uomini che lavoreranno alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Dietro quei numeri ci sono famiglie, speranze e ragazzi che chiedono soltanto un’opportunità senza essere costretti ad emigrare. Osteggiare il Ponte significa voler condannare Villa San Giovanni e l’intero territorio alla marginalità, rinunciando ad una straordinaria occasione di sviluppo, lavoro, occupazione e rilancio economico. È troppo facile dire sempre “no” senza proporre alcuna alternativa concreta per il futuro della Calabria e del Mezzogiorno”.

Sappiamo bene che il Ponte non rappresenta da solo la soluzione di tutti i problemi del Sud, ma è certamente una grande occasione strategica per il nostro territorio. Parliamo di un investimento di 13,5 miliardi di euro tra Villa San Giovanni e Messina, migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti, nuove competenze professionali e un indotto economico enorme, come già dimostrano i cantieri Webuild sulla SS106 Jonica e sulla linea ferroviaria Palermo-Catania. Il Ponte non è alternativo alle altre infrastrutture, al contrario, sarà il motore per accelerare il potenziamento di strade, ferrovie, porti e servizi. Con l’avvio dell’opera partiranno infatti anche gli interventi collegati e anticipati, con importanti opere per la nostra città sul piano idraulico, fognario e del riassetto del lungomare, contribuendo finalmente a colmare carenze storiche che i cittadini vivono quotidianamente.

La Calabria possiede tutte le capacità umane, imprenditoriali e produttive per essere protagonista di questo grande programma di infrastrutturazione. La società Stretto di Messina ha sempre manifestato attenzione verso le ricadute economiche e occupazionali sul territorio. Spetta però alla politica assumersi la responsabilità di favorire crescita e sviluppo, evitando di osteggiare l’opera per mero pregiudizio ideologico o per piccoli tornaconti politici. Bonelli continua a definire il Ponte “inutile”, ma la verità è che collegare stabilmente Sicilia e Calabria significa creare sviluppo, attrarre investimenti e dare finalmente centralità al Sud nel Mediterraneo. Trasformare ogni dibattito in un comizio ideologico contro il governo, il riarmo o la politica internazionale serve solo a distogliere l’attenzione dai problemi reali dei cittadini e dalle opportunità che questa infrastruttura può generare. Opporsi al Ponte significa dire no al futuro della nostra città. E questo, per Villa San Giovanni, sarebbe un vero suicidio economico e sociale”.