Paolone detto Gas ‘scoppia’ a La Zanzara: “gay malati”, pro Putin e Mussolini nella lista di Falcomatà | VIDEO

Paolone detto Gas, il personaggio più virale delle Comunali di Reggio Calabria, candidato con la lista Reset (la civica di Falcomatà) intervistato da Cruciani a La Zanzara: posizioni controverse su gay, prostituzione, Russia e Mussolini

Le elezioni Comunali 2026 di Reggio Calabria hanno tutte le caratteristiche per essere ricordate negli anni per molteplici motivi. Il più importante, fuor di dubbio, lo conosciamo tutti. No, non è aver posto fine a 12 anni di oblio targato Giuseppe Falcomatà. È Paolone detto Gas. È uno dei rarissimi casi, se non l’unico, in cui un candidato al Consiglio Comunale, senza esperienza politica pregressa, possa equipararsi in termini di popolarità con i 4 candidati sindaco. E magari superarne anche alcuni.

In termini di viralità, il candidato della lista Reset, è letteralmente esploso finendo ovunque sui social, arrivando su La7 e addirittura a “La Zanzara”, il programma radiofonico condotto da Cruciani, seguitissimo anche sul web e sui social. Dopo un rapido passaggio da tutti i suoi collaboratori che hanno parlato con il ‘Crux’, Paolone ha preso in mano il telefono.

Paolone detto Gas a La Zanzara: l’intervista è virale

Non mi aspettavo tutto questo“, è l’esordio in radio di Paolone, commentando la popolarità avuta nelle ultime settimane. Il commerciante reggino snocciola subito la sua agenda politica: “la priorità sono i giovani che devono restare in Calabria. Poi le strade dissestate, la rete idrica, l’illuminazione, le fogne, la spazzatura. Nella città non c’è niente da prendere, a Palazzo San Giorgio serve gente con le palle. La città è sporchissima in questo momento, non so perchè hanno lasciato tutta questa spazzatura in giro, però purtroppo io non sono niente, posso solo fare segnalazioni da cittadino. Per ora“.

Fin qui tutto bene, compresa la necessità di un cambio di amministrazione. L’unico dubbio, che abbiamo sempre espresso, riguarda il perchè Paolone, vista la riluttanza verso l’attuale linea politica reggina, si sia candidato con la lista che sostiene… Battaglia.

Ma andiamo avanti. Paolone scricchiola sulla cultura generale. Cruciani chiede: chi è il ministro dell’Economia in Italia? Risposta: “non lo so, io ho un piccolo negozio“. Scena muta anche sul ministro degli Esteri e successivamente sul ministro dell’Interno, Matteo… “Salvini” (Piantedosi, ndr).

Paolone ha una vocazione più ‘sociale’ della politica. E quindi, Cruciani si sposta sulla società chiedendo: è vero che a Reggio Calabria è pieno di eterosessuali? Paolone è indeciso: “eterosessuali? Non lo so. Io giro con le bombole, con il popolo e faccio il mio lavoro“.

Si passa agli omosessuali: sono contronatura?Per me sì, è meglio essere eterosessuali. I gay non mi danno fastidio, è una malattia che hanno, ma io non li posso vedere. Se si baciano per strada? Mi fa schifo, ma ognuno è libero di fare quello che vuole“, dichiara Paolone.

E sulla prostituzione? Paolone chiarisce di non essere mai andato a prostitute: “sono felicemente sposato, ho due figli, il mio lavoro e queste cose non mi interessano“, poi specifica: “sono contro la prostituzione, ma favorevole alle case chiuse: almeno sono pulite e si guardano dalle malattie“. E nel finale una nota ‘di colore’: “vedere le nere sulle strade non mi piace“.

In politica estera le cose non migliorano. Chi preferisce Paolone tra Putin e Zelensky? “Putin, vorrei che vincesse la guerra“. Netanyahu?Ne ho sentito parlare ma non ho mai approfondito, sono sceso ora in politica“, ammette con sincerità Paolone. La chicca finale è su Benito Mussolini:in parte ha fatto cose buone, in parte no. Fifty-Fifty“.

Nella lista di Falcomatà un candidato che contro i gay e a favore di Putin e Mussolini

Giova ricordare che la lista Reset è la lista civica che ha sostenuto Giuseppe Falcomatà nelle ultime due tornate elettorali, una ‘protesi’ (la seconda è La Svolta) del sindaco di centrosinistra (PD) uscente, un megafono, è piena zeppa di fedelissimi, falcomatiani fino al midollo, gente che vorrebbe il terzo tempo (che in teoria sarebbe quello dei saluti nello sport).

Nella lista del PD, quelli bravi, quelli puri, quelli delle patenti di moralità, è presente un candidato che pensa che i gay siano malati (sarebbe interessante sapere il parere della comunità LGBT reggina, schierata a sinistra); che sostiene Putin nella guerra all’Ucraina; che pensa che Mussolini abbia fatto cose buone. Falcomatà, che fa campagna elettorale per il PD più duramente di Battaglia, si è messo in lista un candidato con pensieri omofobi e neofascisti. E la sinistra sta in silenzio, magari se la ride pure.

I Sorgonà di turno, i Cucinotta di turno, quelli che rompono i cogl**** con il moralismo, il benaltrismo, il perbenismo qualsiasi cosa finisca in -ismo, utile all’auto erot-ismo che li fa sentire intellettualmente superiori a gli avversari politici, come fanno a fare scena muta? Dove sono? Com’è che stanno dalla stessa parte di un candidato che dice certe cose?

Se queste cose le avesse dette un candidato di destra, avrebbero fatto una crociata infinita, lo avrebbero fatto diventare un caso nazionale. Fiorella Mannoia avrebbe fatto un concerto intero su di lui. Luca e Paolo una puntata di Camera Caffè. Ranucci 16 inchieste. Big Mama sarebbe tornata nuovamente in sovrappeso per denunciare Paolone. Avrebbero avuto tutti, realmente, qualcosa da denunciare. Avrebbero avuto anche ragione. Per una volta. Invece, mut-ismo. Gli piacciono le desinenze…

Paolone detto Gas da Cruciani: contro i gay, pro Putin e Mussolini