Domani, martedì 19 maggio, Angelo Bonelli sarà in Calabria con due appuntamenti. Alle 17.30, in Piazza delle Repubbliche Marinare a Villa San Giovanni, incontrerà il sindaco Giusy Caminiti e la comunità locale per l’iniziativa No Ponte. Alle 18.30 si sposterà a Reggio Calabria, all’Auditorium Lucianum di Via Mons. De Lorenzo 30, per un comizio pubblico con il candidato sindaco Mimmo Battaglia, le candidate e i candidati della lista Alleanza Verdi e Sinistra, per ribadire una posizione chiara: «no al Ponte sullo Stretto, sì a territorio, lavoro e mobilità reale». L’annuncio è stato fatto dal portavoce regionale di Europa Verde/AVS, Giuseppe Campana.
“Sono contento che Bonelli sia sempre così presente e scelga di venire qui – spiega Campana – su questo lembo di Calabria che rischia di essere il cantiere di un’opera che nessuno ha chiesto e nessuno sa davvero come pagare. Non è scontato che un parlamentare nazionale si presenti fisicamente nei luoghi di cui parla. Lui lo fa, e non è la prima volta”. Campana ha poi denunciato le priorità disallineate del governo: “Salvini continua a sbandierare questa storia come se fosse un atto di generosità verso il Sud, mentre il 44% dei calabresi è costretto a curarsi fuori regione e il 17% ha smesso di curarsi del tutto perché non riesce a raggiungere un ospedale. Un milione di calabresi ionici si muovono su gomma perché la ferrovia è in perenne “aggiornamento tecnologico” senza data. Questo è il Sud reale, non quello delle passerelle ministeriali. Però quando il peggiore centrodestra della storia repubblicana vuole, i soldi li trova, come nel caso dei 15 miliardi per il Ponte”.
“Quando si tratta di finire una strada in Calabria, di elettrificare una tratta ferroviaria, di garantire un pronto soccorso funzionante, invece, le risorse non ci sono mai. AVS – ricorda il portavoce regionale – ha presentato ricorso contro la delibera Cipess: siamo di fronte a stime gonfiate, procedure forzate e rischi ambientali che nessun organismo tecnico dello Stato ha validato. La Corte dei Conti ha già detto che quella delibera è illegittima. Il governo va avanti lo stesso, e questo dovrebbe preoccupare chiunque abbia a cuore l’ambiente e lo stato di diritto”.
Il portavoce regionale ha anche evidenziato tentativi di repressione delle proteste: “Addirittura – precisa Giuseppe Campana – la Lega ha anche tentato di inserire nel Ddl sicurezza una norma per punire penalmente chi manifesta contro un’opera pubblica. Distribuire un volantino, secondo quell’emendamento, potrebbe diventare reato. L’hanno chiamata difesa delle infrastrutture strategiche. Io la chiamo intimidazione”.
Campana ha concluso invitando la popolazione alla partecipazione e al coinvolgimento politico: “Domani andremo a Villa San Giovanni per stare con le persone che vivono su questo territorio, che subirebbero gli espropri, i cantieri, l’impatto di un’opera che devasta l’area dello Stretto senza portarle nulla di concreto. Caminiti è la nostra paladina, da anni a difendere la sua città. Poi a Reggio, con Mimmo Battaglia e tutta la lista AVS, perché questa battaglia si fa anche nelle urne. Ci ritroviamo domani pomeriggio – conclude Giuseppe Campana – perché crediamo che il territorio debba parlare, e che qualcuno debba ascoltarlo”.


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